02 marzo 2021

Nord-Est

Zika, tre casi in Veneto

Assessore Coletto:"nessun allarme, virus monitorato"

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Zika, tre casi in Veneto

VENEZIA - Dall'inizio del 2016 sono tre i casi di persone colpite dal virus Zika in Veneto. Si tratta di persone rientrate da viaggi in alcuni dei Paesi dove l'infezione è più diffusa: Sudamerica e Caraibi.

Un caso, a Treviso, riguardava una donna venezuelana rientrata dal Paese d'origine, già guarita e dimessa dall'ospedale di Treviso. Gli altri due, a Padova e Vicenza, sono invece quelli di persone - probabilmente turisti - rientrati da poco da viaggi a Santo Domingo e in Martinica. I pazienti, in cura presso gli ospedali di Vicenza e Padova, sono entrambi in via di guarigione.

"Non c'è motivo di allarme perché Zika è monitorato in Veneto dal 2010 con Chijkungunya e Dengue- ha detto l’assessore alla Sanità Luca Coletto - sia negli umani che nelle zanzare che ne sono i vettori, poi perché, se si presenta, siamo in grado di curarlo efficacemente".

"Le precauzioni, cominciando ad informarsi bene prima di fare un viaggio nelle aree di maggior diffusione - ha aggiunto Coletto - sono invece necessarie e sono bene indicate nel documento emesso il 23 dicembre 2015 dal Comitato Europeo per la Sicurezza Sanitaria che riguardano in particolare i viaggiatori con disturbi del sistema immunitario, le donne in gravidanza, i bambini piccoli".

Per quanto riguarda l'estate, stagione nella quale le zanzare proliferano, i tecnici della Regione hanno già incontrato i referenti dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie per organizzare le attività di sorveglianza entomologica 2016 e a breve si terrà l'incontro con i referenti delle diverse Reti di Sorveglianza (Malattie Infettive, Laboratori di Microbiologia, Servizi Igiene e Sanità Pubblica).

In tutta il Paese sono stati aumentati i livelli di controllo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in relazione alla conferma in Brasile dei primi due casi di contagio via trasfusioni per l'infezione da virus Zika.''In Italia abbiamo aumentato il livello di controllo e di monitoraggio nel settore delle trasfusioni, come facciamo sempre nei casi in cui ci sono nuove epidemie con nuovi fattori di rischio''. ''Abbiamo un sistema di allerta e sorveglianza che è già attivato''. Il Centro Nazionale Sangue (Cns) prevede, infatti, che chi ha viaggiato nei Paesi in cui è presente il virus Zika deve aspettare 28 giorni prima di donare il proprio sangue.

 


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