09 dicembre 2019

Castelfranco

“SCUOLE SICURE”, DALL’ALBERGHIERO DI CASTELFRANCO LA PRIMA SEGNALAZIONE

Nella sede di via Riccati niente scale antincendio ed estintori, porte non a norma e aule fredde

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Castelfranco – I problemi strutturali che presenta la sede di via Riccati del “Maffioli”, l’istituto alberghiero di Castelfranco, sono stati i primi del Veneto a venire segnalati per la campagna “Scuole Sicure”.

L’iniziativa della Federezione Giovanile dei Comunisti Italiani è stata avviata qualche giorno fa, in seguito alla disgrazia di Rivoli, dove un controsoffitto di una scuola è caduto uccidendo un ragazzo e ferendone altri venti. Nella sede di via Riccati, come segnalato dagli studenti, mancherebbero le scale antincendio e gli estintori, le porte non sarebbero a norma e le aule sarebbero fredde.

«Solo due giorni fa abbiamo lanciato la nostra campagna di sorveglianza sull’edilizia scolastica in Veneto e in nemmeno 24 ore sono arrivate le prime segnalazioni – afferma Alessandro Squizzato, segretario della sezione della Castellana del Partito dei Comunisti Italiani -. La prima denuncia ci arriva dall’Istituto Alberghiero di Castelfranco Veneto. Proprio la scuola che spesso viene presentata come il fiore all’occhiello della città si regge su una serie di problemi dei quali da anni a fare le spese sono gli studenti, i docenti e il personale Ata».

«Ci sono disagi per il frazionamento della popolazione studentesca in tre sedi a Castelfranco e altre due a Possagno e Crespano del Grappa – dice Squizzato -. Spesso le sedi distaccate, come quella di via Riccati, non sono pensate per alloggiare una scolaresca. La segnalazione ci parla di assenza di scale antincendio, mancanza di estintori, porte non a norma (si aprono verso l’interno anziché verso l’esterno), freddo nelle aule (c’è stata anche l’intenzione di fare uno sciopero data la gravità)».

«Di certo non una condizione da “fiore all’occhiello” o da ricco Nordest – commenta il rappresentante dei Comunisti Italiani -. Una situazione inaccettabile di disagio e di rischio che chi studia e lavora deve sopportare salvo poi offrire un servizio sia pratico che di immagine di cui godono Provincia e Comune. Ci rivolgeremo immediatamente al Consiglio Provinciale e alla giunta perché vengano fatti i sopralluoghi del caso e presi i necessari provvedimenti».

Nel mirino anche l’Ipsia “Galilei” ed il Liceo “Giorgione”: «Presto verificheremo le condizioni del Liceo Giorgione e dell’Ipsia per poi passare ad altre scuole».Chiunque avessi segnalazioni da fare può utilizzare lo sportello telematico sicure@gmail.com.

 

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