12 novembre 2019

Montebelluna

“Zaia, il sindaco di Montebelluna e il dottor Benazzi si smentiscano a vicenda”

L’opposizione consiliare chiede a gran voce che a Montebelluna arrivi il mammografo come promesso da Zaia ma poi smentito di Benazzi

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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MONTEBELLUNA – Le motivazioni di Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 non persuadono la minoranza consiliare di Montebelluna. Il gruppo Pd-Il futuro è adesso chiede che quanto promesso dal sindaco di Montebelluna e dal governatore Luca Zaia venga attuato, vale a dire l’istallazione di un moderno mammografo al San Valentino, garantendo una puntuale prevenzione anche alle tante donne del Montebellunese: va ricordato che le utenze in questo nosocomio sono più del doppio di quelle di Castelfranco dove adesso sono costrette a recarsi le pazienti che devono fare lo screening mammografico.

“Interveniamo sulla problematica dell’assenza nell’ospedale di Montebelluna del mammografo ultramoderno promesso per effettuare lo screening mammografico – afferma Davide Quaggiotto, capogruppo del Pd-Il futuro è adesso -. Innanzitutto, evidenziamo che è fondamentale che questo strumento ci sia nel nostro ospedale, perché la prevenzione deve essere garantita nel territorio. Questo è un principio in cui crediamo e quindi rinnoviamo la richiesta già fatta di installazione di questo strumento nel nostro ospedale. Oltre a ciò sottolineiamo alcune dichiarazioni contraddittorie rilasciate su questa vicenda che ci sconcertano e lasciano a bocca aperta”.

Quaggiotto ripercorre la vicenda: “Nel giugno del 2018 abbiamo presentato un’interpellanza all’amministrazione Favero, chiedendo lumi rispetto alla mancanza del mammografo e quando sarebbe stato introdotto a Montebelluna. La maggioranza ci ha risposto che la regione aveva deliberato che ‘’in ogni distretto per lo screening viene scelta una sede, e che Montebelluna è una di queste’’. Effettivamente la regione ad aprile aveva comunicato che Montebelluna e Vittorio Veneto avrebbero ospitato un mammografo ultramoderno. Detto questo ora siamo nel 2019 e il mammografo non c’è ancora, inoltre il dottor Benazzi rispondendo ad un intervento del Comitato per la salvaguardia dell’ospedale di Montebelluna ha dichiarato che questo strumento è a Castelfranco e che è stato deciso di concentrarlo solo in poche sedi, facendo così intendere che Montebelluna non rientra tra queste, smentendo in questo modo sindaco e regione”.

Un’evoluzione che ha suscitato il disappunto dell’opposizione che quindi ribadisce: “Fornito questo quadro rileviamo queste incoerenze che non dovrebbero esserci, perché gli impegni si mantengono, soprattutto nel campo della salute dei cittadini e ci chiediamo come sia possibile che Zaia, il sindaco di Montebelluna e il dottor Benazzi si smentiscano a vicenda. Inoltre, ribadiamo il concetto che abbiamo sempre condiviso: la prevenzione deve essere garantita nel territorio per il bene dei cittadini, per questo anche a Montebelluna deve esserci un mammografo per effettuare lo screening mammografico. In conclusione, poniamo anche questa domanda al sindaco: per quale motivo non è stato rispettato quanto deliberato dalla regione veneto?’’.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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