22 luglio 2019

Treviso

In Comune a Treviso arriva il servizio di video interpretariato per le persone non udenti

Tra i primi in Italia ad introdurre il servizio informatico Veasyt Live! negli uffici comunali

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - Richiedere un documento, rinnovare la carta d’identità o chiedere l’uso di una sala comunale per un convegno agli uffici del comune. Tutte azioni che per la maggior parte dei cittadini sono semplici e veloci, ma impossibili da fare in maniera autonoma per le persone sorde. D’ora in avanti, in comune a Treviso, le barriere di comunicazione saranno abbattute e finalmente anche le persone non udenti avranno accesso libero a tutti gli uffici senza limitazioni.

Negli uffici del comune è a disposizione un sistema di video interpretariato nella lingua dei segni italiana (Lis) che darà la possibilità alle persone sorde di interagire con il personale degli uffici comunali, facilitando così l’accesso ai servizi essenziali.

Il cittadino che ne avrà necessità potrà avere a disposizione, entro due minuti dalla richiesta e senza necessità di prenotazione, un interprete professionista nella lingua dei segni in videochiamata tramite la modalità web con qualsiasi computer o in modalità App da qualunque dispositivo mobile. Ci sarà, inoltre, la possibilità di avere su appuntamento, anche l’interprete nelle lingue vocali straniere inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo e cinese. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 8 del mattino fino alle 18.

La nuova applicazione informatica Veasyt Live!, portata in municipio grazie al lavoro degli assessorati al Sociale e Smart City, con la sinergia dell’Ulss 2 Marca trevigiana, è un servizio nato e sviluppato dall’azienda Veasyt srl, spin off dell’Università Cà Foscari di Venezia, dove la lingua dei segni viene studiata come le altre lingue. “Lo scorso anno la regione Veneto ha approvato una legge che riconosce e regola l’utilizzo della lingua dei segni in ambito socio-sanitario” - ha spiegato Enrico Capitozzo di Veasyt. Ora il servizio si sta allargando anche ai comuni. Treviso, con Padova, è il primo comune capoluogo in Veneto ad introdurre il sistema anche negli uffici comunali.

“Lo avevamo detto in campagna elettorale: “con noi nessuno resterà indietro” - ha detto il sindaco Mario Conte - e oggi lo confermiamo con questo servizio a disposizione della comunità di sordi che a Treviso conta 800 persone”. “Il nostro percorso per una città sempre più inclusiva, iniziato con la figura del disability manager, oggi passa attraverso questo nuovo servizio di video interpretariato per far sì che la nostra città sia accessibile da tutti. Mi auguro - ha aggiunto il primo cittadino - che Treviso possa essere esempio virtuoso per le altre amministrazioni ed il servizio si possa presto diffondere anche negli altri comuni”.

Il prossimo passo per l’amministrazione sarà quello di farsi promotrice di queste buone pratiche verso gli altri servizi che insistono sulla città. “Chiederemo - ha detto Alessandro Manera, assessore alla Smart City - anche a Mom, alle ferrovie e all’Ulss2 di dotare i loro uffici aperti al pubblico, di sistemi simili a questo da mettere al servizio dei nostri cittadini”.

 



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Isabella Loschi

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