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21 novembre 2018

Esteri

Crimea, studente mette bomba al college: 18 morti

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Diciotto persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite in un'esplosione all'istituto politecnico di Kerch in Crimea. E' quanto ha reso noto la portavoce della Commissione inquirente russa, Svetlana Petrenko, citata dall'agenzia Tass, confermando che la maggior parte delle vittime sono ragazzi.

 

L'attacco è stato portato a termine da uno studente di 18 anni, iscritto al quarto anno dello stesso istituto, che poi si è tolto la vita, ha reso noto il governatore della regione, Sergei Aksyonov, precisando che il suo corpo è stato ritrovato nella biblioteca del secondo piano. Il caso aperto dagli inquirenti russi non è più per terrorismo, ma per strage, si precisa.

 

Alcune vittime sono state uccise da proiettili d'arma da fuoco, ammettono. All'interno dell'istituto è stato ritrovato un esplosivo che è ora all'esame degli artificieri, ha spiegato il portavoce della commissione nazionale antiterrorismo, Andrei Przhezdomsky.

 

"Le ragioni di questa tragedia e le teorie in proposito saranno oggetto di una inchiesta approfondita", ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "L'opinione pubblica sarà informata dei risultati di questo sforzo delle agenzie di sicurezza e dei servizi speciali", ha aggiunto, citato dalla Tass. L'esplosione, secondo quanto affermato dal comitato nazionale antiterrorismo ai giornalisti, è stata causata da un ordigno rudimentale pieno di schegge, ha spiegato il vice direttore della Guardia nazionale, Sergei Melikov.

 

La bomba è stata fatta esplodere nella mensa durante l'ora di pranzo. Il Politecnico di Kerch è una istituzione nata nel 1930 per formare il personale per il polo metallurgico di Kamysh-Burun e di Voikov. Sono 16 le specializzazioni. E 300 le matricole iscritte ogni anno.

 

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