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15 novembre 2018

Vittorio Veneto

Ex Carnielli, il comune chiede un "prestito" da 200 mila euro per la bonifica

Il consigliere Saracino: "Ci accolliamo anche questo costo, ma chi risarcirà il comune? Vedrete che ci faranno uno spazio commerciale"

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Il comune chiede “aiuto” alla Regione per bonificare l’ex Carnielli. L’amministrazione ha infatti deciso di partecipare al bando regionale a sostegno di interventi di bonifica e messa in sicurezza di siti inquinati. Sono due i siti per cui si è deciso di chiedere dei finanziamenti: l’ex Carnielli e la discarica di Forcal.

 

Per quanto riguarda lo stabilimento tra via Dante ed il fiume Meschio, il progetto di bonifica approvato nel 2010 non è stato mai avviato. Il comune chiede quindi un finanziamento da 200mila euro per la bonifica dell’ex fabbrica, sito inquinato sia dall’eternit della copertura che dal cromo esavalente presente nelle falde. Si tratta di un finanziamento nella forma del prestito in conto capitale, a rimborso in quote annuali, costanti e senza oneri per interessi per la durata massima di 15 anni.

 

Solo una minima parte quindi della spesa richiesta per la bonifica totale del sito, stimata in 1 milione e 600mila euro. Per i 6mila metri quadrati di amianto ci vogliono 300mila euro, 1 milione e 300 mila euro circa per il cromo esavalente. Il bando prevede che il “prestito” possa essere concesso per la bonifica di aree che non appartengono al comune che fa la richiesta.

 

Il caso ha suscitato però dubbi e perplessità, esternati dal consigliere di Partecipare Vittorio Matteo Saracino: “Questa cifra (1 milione e 600mila euro, ndr) era subordinata alla destinazione d’uso del vecchio Piruea, che adesso l’amministrazione vorrebbe cambiare. Quindi che attendibilità ha? Dove sono le perizie sullo stato dell’eternit con relativo preventivo di spesa per la bonifica? Ho nuovamente ragione a dire che la giunta aveva già deciso cosa fare, cioè accollarsi le spese della bonifica al posto del privato. Nuovamente il consigliere Dus mentiva, sapendo di mentire, facendo credere alla cittadinanza che non avevano ancora deciso cosa fare dell’area, mentre la delibera uscita a metà giugno lo smentisce sottolineando la sua mancanza di rispetto nei confronti della città. Dopo esserci accollati la spesa per finire piazza Meschio il comune decide di accollarsi anche la bonifica dell’ex Carnielli andando ad aggravare notevolmente le casse comunali. Ma ora voglio sapere, non solo io ma anche l’intera città, chi risarcirà il comune di questa spesa, visto che l’area è in gestione ad un curatore fallimentare e non ha mai ricevuto offerte? Perché tutta questa fretta proprio a fine mandato per sistemare quest’area?”

 

In gioco c’è ovviamente la futura destinazione dell’area. L’ex Carnielli è infatti stata inserita dalla giunta nell’elenco delle aree degradate da riqualificare, in cui potrebbero sorgere superfici commerciali superiori ai 2500 metri quadri. “Spero di sbagliarmi – dichiara Saracino -, ma vedrete che entro fine mandato senz’altro comparirà una nuova costruzione commerciale in questa zona e tutti capiranno il vero motivo di questo ritrovato interesse per la tutela della salute pubblica”.

 



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Roberto Silvestrin

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