18 novembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

IL G8 AGRICOLO A CISON DI VALMARINO

Luca Zaia: "per uscire dalla crisi dobbiamo partire dall'agricoltura"

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Cison di Valmarino - Sarà il piccolo borgo di Cison ad accogliere il G8 sulle politiche agricole internazionali. Il summit mondiale si terrà dal 18 al 20 aprile.

Il vertice mondiale riunirà i Ministri dell'agricoltura dei Paesi membri del G8. Ad annunciarlo il titolare del dicastero italiano per l'agricoltura e le politiche forestali: Luca Zaia. “Siamo orgogliosi di ospitare il primo vertice agricolo della storia del G8. L’agricoltura torna protagonista dello scenario economico e internazionale. Daremo il nostro contributo affinché questo summit sia particolarmente fruttuoso e ponga le basi per uno sviluppo duraturo e sostenibile.”

Il primo G8 agricolo verterà sul tema dell’emergenza alimentare mondiale, secondo il mandato dettato dal Vertice dei leader dei Paesi G8 svoltosi in Giappone lo scorso luglio. "Perché la nostra ‘casa’ esca indenne da questa crisi bisogna rafforzarla dalle fondamenta: gli agricoltori", com queste parole Zaia ha preso in mano la presidenza del G8 agricolo. "Assumendo questa presidenza - ha aggiunto - ci prendiamo la responsabilità di tracciare una strada condivisa per uscire dalla crisi e per rispondere all’emergenza alimentare mondiale, restituendo alla produzione agricola e ai contadini il ruolo centrale che spetta loro nell’economia, abbattendo gli sprechi, per sostenere i quali paghiamo oggi, tutti, un costo sociale, oltre che economico, non più sostenibile”.

Sopra: la conferenza stampa di presentazione del G8 agricolo, tenutasi questa mattina a Roma

In questa occasione, per la prima volta il G8 si aprirà anche ai rappresentanti degli organismi internazionali come FAO, PAM (Programma Mondiale degli Alimenti), IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo), Banca Mondiale e High Level Task Force sulla sicurezza alimentare delle Nazioni Unite.

"Insieme ridisegneremo il futuro dell’agricoltura - ha annunciato Zaia - Questo settore sta vivendo il suo Rinascimento dopo anni di oscurantismo politico, in cui i governi dei Paesi industrializzati hanno immaginato, miopi, di comprimere la produzione agricola. Oggi paghiamo un prezzo elevato per quelle scelte, per ogni caloria consumata ne corrispondono 7 spese per il trasporto del cibo."

Il inistro trevigiano intende recuperare il tempo perso, non solo restituendo  centralità alla produzione agricola, ma lavorando perché aumenti la produttività dei Paesi in via di sviluppo. "Dobbiamo ridurre il divario fra domanda e offerta - qyesta la posizione di Zaia - anche con una gestione coordinata degli stock internazionali che permetta di mettere a disposizione le riserve dei maggiori Paesi produttori. Sono convinto che con la nuova ripresa del ciclo economico mondiale, la crescita della domanda delle grandi economie emergenti e il connesso nuovo aumento della bolletta energetica, ci troveremo a fronteggiare la spirale dei prezzi agricoli: il problema è strutturale e siamo chiamati a trovare una strategia concertata a livello mondiale. E a farlo ora”.

 

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