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24 marzo 2019

Vittorio Veneto

"L'eternit all'ex Carnielli va rimosso": scatta l'esposto ai carabinieri

Lo ha depositato Forza Italia

Claudia Borsoi | commenti |

VITTORIO VENETO – Il direttivo vittoriese di Forza Italia ha depositato al Comando dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Treviso un esposto, con cui ha segnalato un possibile pericolo per la salute pubblica correlato allo stato di degrado della copertura in eternit dell’ex Carnielli di via Dante. Il documento, firmato dagli otto membri del direttivo di Forza Italia, è stato depositato il 4 gennaio 2019. E a quanto pare, le indagini dei carabinieri sarebbero già partite.

 

Stamane, nel corso di una conferenza stampa, Giuseppe Maso, commissario di Forza Italia per Vittorio Veneto e già vicesindaco nella giunta Da Re, affiancato dal consigliere comunale forzista Paolo Santantonio hanno reso pubblico l’esposto e le motivazioni che li hanno spinti ad agire in questo modo.

 

Dopo la grandinata del giugno 2017, si è venuto a creare un annoso problema per la salute pubblica – sottolinea Maso con riferimento al fatto che la grandine ha danneggiato la copertura in eternit dell’ex Carnielli (in foto) -. E dopo aver subito beffe e non ascolti da parte della maggioranza, che ha sempre votato in consiglio comunale contro le nostre proposte, abbiamo deciso di rivolgerci al Noe di Treviso, affinché verifichino responsabilità o mancanze, pubbliche o private. Ricordo che quando io ero vicesindaco l’amministrazione ricevette oltre 20 esposti. Noi al Noe abbiamo chiesto una verifica e pare che le indagini siano già in corso”.

 

Non si tratta di una querela nei confronti di qualcuno – aggiunge Santantonio -, ma di una segnalazione per un’area degradata che merita la stessa dignità della questione dei vigneti. Dopo che anche la richiesta di una perizia urgente sullo stato dell’eternit portata in consiglio con una mozione da me e dal consigliere Matteo Saracino lo scorso 18 dicembre è stata bocciata dalla maggioranza, mi sono ritirato dagli atti politici e il gruppo di Forza Italia ha deciso per l’esposto al Noe”.

 

“Stante che l’articolo 32 della Costituzione “tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”, per cui l’ordinamento giuridico italiano sicuramente pone in capo a qualcuno sia il dovere di attivarsi per la valutazione di potenziali rischi alla salute, sia le conseguenti azioni da intraprendere nel caso che il pericolo stesso sia esistente, si chiede a codesto spettabile organismo dell’Arma dei Carabinieri - si legge nell’esposto depositato - di verificare eventuali responsabilità omissive, sia pubbliche che private, adottando i provvedimenti conseguenti previsti dall’ordinamento giuridico italiano”.

 

Ci troviamo di fronte ad una bomba ecologica – sottolinea Maso -, l’eternit dopo la gradinata si sta sfaldando e le particelle finiscono nell’aria. Sappiamo che l’amianto può causare dei tumori. E lì vicino ci sono un parco giochi, la pista ciclabile e le piscine. E il sindaco è il responsabile della salute pubblica”. Parallelamente alcuni residenti della zona hanno deciso di avviare una raccolta firme con cui chiedono al sindaco di attivarsi per bonificare l’area: già un centinaio le firme raccolte.

 

“La bonifica dell’ex Carnielli – conclude Maso – sarà il tema centrale per ogni accordo politico in vista delle elezioni”. L’ex Carnielli finirà all’asta il 26 febbraio: da capire se ci sarà un compratore che come prima cosa si dovrà fare carico della bonifica.

 



Claudia Borsoi

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