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23 maggio 2018

Vittorio Veneto

"Non ci sarà nessun posto con disco orario in centro storico. Il comune vuole fare cassa"

Proteste dopo l'aumento delle tariffe dei parcheggi a Vittorio Veneto e la rivoluzione degli stalli

Roberto Silvestrin | commenti |

parcheggi a pagamento vittorio veneto

VITTORIO VENETO - La notizia dell’aumento delle tariffe dei parcheggi e della rivoluzione degli stalli in città non ha tardato a scatenare polemiche a Vittorio Veneto. Si sono attivati tutti, dai consigli di quartiere alle minoranze. Il comitato di quartiere di Serravalle-Sant’Andrea ha definito “del tutto illogiche” le scelte dell’amministrazione Tonon: il primo provvedimento a finire nell’occhio del ciclone è quello che trasforma 42 stalli siti in via Tandura, che diventano a pagamento.

 

“Riteniamo la decisione della giunta non corretta e ci dispiace di non essere stati interpellati in merito – fanno sapere dal consiglio – Quegli stalli sono gli unici, di fatto, ad essere liberi con disco orario di 1h30min a ridosso del centro storico (escludendo via Cavour)”. La scelta è stata giustificata con l’eliminazione di 25 posti auto in Piazza Medaglie d’Oro, visto che tutta l’area verrà pedonalizzata: si tratta di una sorta di compensazione per Abaco, la società che gestisce i parcheggi.

 

“Leggendo la delibera si evince che ci sarebbe stata la possibilità di rinegoziare la convenzione con Abaco, al fine di evitare nuovi parcheggi a pagamento, ma questo purtroppo non è stato fatto” rende noto però il comitato di quartiere. Su questo punto ha rincarato la dose il consigliere comunale leghista Gianluca Posocco: “Tutto questo per una piazza dietro il municipio. Serravalle e i serravallesi pagheranno quindi le scelte di chi frequenta solamente le stanze di piazza del Popolo”.

 

E lo stesso rappresentante del Carroccio ha fatto notare come non ci sarà “nessun posto con disco orario in centro storico, a parte forse tre stalli prima di piazza Flaminio, scendendo da via Camino”. Un provvedimento, quello che riguarda via Tandura, che sarebbe stato preso per aumentare gli introiti nelle casse comunali. Lo sostiene Posocco, che ha citato una parte della delibera di giunta: “Nella delibera dicono proprio che hanno deciso di mettere gli stalli di sosta a pagamento a Serravalle perché negli ultimi anni è sempre più frequentata. Quindi vogliono fare cassa, lo dicono loro”.

 

Illogica e ingiustificata, secondo il quartiere di Serravalle e Sant’Andrea, è invece la rotazione imposta in via Martiri della Libertà e Largo Cavallotti: da gennaio 2018 chi ha un abbonamento non potrà più parcheggiare in quelle vie, per favorire il ricambio dei parcheggi. E poi c’è l’aumento delle tariffe: “Quale giustificazione economica c’è alla base?” chiede il consiglio presieduto da Alessandro Mognol.

 

Dal comitato di Centro ha invece alzato la voce il presidente Giovanni Braido, che per il sabato ed il periodo natalizio – con tanto di raccolta firme - aveva chiesto che i parcheggi diventassero gratuiti. “E’ vergognoso, una presa in giro per i vittoriesi – ha commentato l’ex vicesindaco – Per le feste avevo chiesto un aiuto per i commercianti, un sistema per non dover pagare le soste. Qui non solo non sono arrivate risposte alla mia richiesta, ma per di più – senza alcun buonsenso – si aumentano le tariffe del 12%, in un periodo in cui nessuno naviga nell’oro”.

 



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