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24 marzo 2017

Nuova centralina sul Meschio, è polemica a Vittorio Veneto

L'impianto si trova vicino all'ex mulino Bruni

VITTORIO VENETO - “Spunta” una nuova centralina in via Lungomeschio, proprio dietro la caserma Gotti - a 200 metri di distanza dal campo di atletica e in una zona “Sic” (Sito di interesse comunitario) - ed è già polemica. Per questo nuovo impianto sul Meschio è stato sfruttato il comodo salto di livello fluviale dell’ex mulino Bruni, andato in fiamme nell’agosto del 2015 (foto in basso).

 

I lavori si sono presumibilmente svolti con velocità negli ultimi tre mesi, “consegnando” l’ennesima centralina sul fiume che attraversa Vittorio Veneto: sono infatti ancora visibili gli effetti dell’imponente movimento di terra realizzato durante i lavori di ampliamento del letto del fiume (nella foto al centro).

 

 

La nuova centralina idroelettrica sta causando perplessità e stupore tra passanti e cittadini. “Il Sac (Società Ambiente Cultura, ndr), dopo la bulimia di antenne selvagge che hanno devastato il territorio senza risparmiare colline e centri storici, si interroga su questa nuova tendenza speculativa di tempestare di microcentrali non proprio estetiche i corsi d’ acqua, anche in zone particolarmente delicate dal punto di vista paesaggistico – spiega Michele Bastanzetti - E’ un sacrificio veramente indispensabile e fruttuoso, a vantaggio di tutta la comunità, o soddisfa solo gli interessi affaristici di pochi inquinando il paesaggio ed alterando l’habitat fluviale?” Il progetto di un altro impianto, quello di Cordignano, ha fatto sorgere invece il comitato di via dei Tintori, che insieme all’amministrazione comunale sta conducendo una battaglia feroce perché la centralina non venga realizzata.

 

 



Roberto Silvestrin

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