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22 ottobre 2017

Nord-Est

Ragazzini intossicati da spritz, in Veneto e Friuli consumo alcol più alto d'Italia

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VICENZA - Ragazzini delle medie che arrivano in Pronto soccorso intossicati dai troppi spritz o dalla moda degli "shottini", l'assunzione ripetuta di superalcolici alle feste. Capita sempre più spesso anche nel Veneto, dove il consumo di alcol - insieme al Friuli - è il più alto d'Italia. A che cosa devono prestare attenzione i genitori per capire se il proprio figlio rischia di entrare nel tunnel di una dipendenza? A queste e ad altre domande, risponderà domani, alla Fondazione Zoè a Vicenza il dott. Vincenzo Balestra, psichiatria e direttore del dipartimento Dipendenze della ULSS 6.

 

Nel Veneto, spiega Balestra, il consumo di droghe legali e non legali è in costante trasformazione. Tra i giovani (15 e i 24 anni) le sostanze più consumate sono alcol e cannabinoidi. Tra le ragazze è in forte ascesa anche il consumo del tabacco. "Fino a qualche anno fa - spiega lo psichiatra - le consumatrici erano molte meno dei consumatori. Oggi per alcolici, sigarette e cannabinoidi praticamente non c'è più una differenza di genere".

 

Al servizio territoriale per le dipendenze di Vicenza, si rivolgono ancor oggi persone che hanno soprattutto problemi con l'eroina: "può sembrare un tema chiuso perché non è più presente sui media, ma l'eroina non è per nulla sparita. Registriamo un ritorno sotto forme diverse: abbandonato l'uso delle siringhe e oggi viene soprattutto sniffata o fumata". Accanto a eroina, cocaina e cannabis ci sono poi le nuove droghe, sintetizzate in laboratorio, i cannabinoidi sintetici, la ketamina e ancora gli allucinogeni e il metadone. Alle dipendenze si arriva quasi sempre dopo un passaggio per l'alcol e i cannabinoidi. "È importante - afferma Balestra - che i genitori stiano attenti e capiscano se il consumo è transitorio o di tipo ricreativo, oppure identitario o autoterapeutico".

 

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