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29 aprile 2017

Ragazzini intossicati da spritz, in Veneto e Friuli consumo alcol più alto d'Italia

VICENZA - Ragazzini delle medie che arrivano in Pronto soccorso intossicati dai troppi spritz o dalla moda degli "shottini", l'assunzione ripetuta di superalcolici alle feste. Capita sempre più spesso anche nel Veneto, dove il consumo di alcol - insieme al Friuli - è il più alto d'Italia. A che cosa devono prestare attenzione i genitori per capire se il proprio figlio rischia di entrare nel tunnel di una dipendenza? A queste e ad altre domande, risponderà domani, alla Fondazione Zoè a Vicenza il dott. Vincenzo Balestra, psichiatria e direttore del dipartimento Dipendenze della ULSS 6.

 

Nel Veneto, spiega Balestra, il consumo di droghe legali e non legali è in costante trasformazione. Tra i giovani (15 e i 24 anni) le sostanze più consumate sono alcol e cannabinoidi. Tra le ragazze è in forte ascesa anche il consumo del tabacco. "Fino a qualche anno fa - spiega lo psichiatra - le consumatrici erano molte meno dei consumatori. Oggi per alcolici, sigarette e cannabinoidi praticamente non c'è più una differenza di genere".

 

Al servizio territoriale per le dipendenze di Vicenza, si rivolgono ancor oggi persone che hanno soprattutto problemi con l'eroina: "può sembrare un tema chiuso perché non è più presente sui media, ma l'eroina non è per nulla sparita. Registriamo un ritorno sotto forme diverse: abbandonato l'uso delle siringhe e oggi viene soprattutto sniffata o fumata". Accanto a eroina, cocaina e cannabis ci sono poi le nuove droghe, sintetizzate in laboratorio, i cannabinoidi sintetici, la ketamina e ancora gli allucinogeni e il metadone. Alle dipendenze si arriva quasi sempre dopo un passaggio per l'alcol e i cannabinoidi. "È importante - afferma Balestra - che i genitori stiano attenti e capiscano se il consumo è transitorio o di tipo ricreativo, oppure identitario o autoterapeutico".

 



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DON ROMUALDO CAPPELLANO DEI CIRCHI D'ITALIA

Don Romualdo. Il prete (circense) più anziano della diocesi. Cappellano dei circhi di tutta Italia, parroco degli operai, zarlatan de Zeneda. Monsignor (ma non chiamatelo così!) Baldissera ha 96 anni.

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