18 ottobre 2019

Treviso

"Sono stati i bagnini a pestare il nostro amico per primi"

Parla un testimone della rissa che c'è stata ieri in spiaggia a Jesolo

Stefania De Bastiani | commenti |

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Stefania De Bastiani | commenti |

JESOLO/TREVISO – “I bagnini non hanno chiesto al ragazzo si spostarsi, ma l’hanno malmenato, provocandogli varie ferite”. Questa la testimonianza di un ragazzo di Treviso, minorenne, presente ieri mattina in spiaggia a Jesolo dove, intorno alle 7.30, è iniziata la combutta tra i bagnini e alcuni dei minorenni che hanno poi deciso di farsi giustizia da soli.

 

“Avevamo dormito la notte in spiaggia – racconta il ragazzino trevigiano – e la mattina sono arrivati i bagnini a svegliarci. Io e altri abbiamo preso su lo zaino e siamo andati a fare colazione, mentre un nostro amico è rimasto lì a dormire, non riusciva a svegliarsi. Così i bagnini, erano in tutto cinque, sono passati alle maniere forti. Io intanto sono andato al bar e appena sono tornato ho visto il nostro amico pieno di sangue. L’avevano picchiato con pugni, ma anche con le boe”.

 

Di qui la decisione di farsi giustizia da soli. “Il mio amico preso di mira vive a Treviso ed è di colore – racconta ancora il testimone – ha chiamato altri suoi amici di colore e alcuni di noi hanno preso parte alla rissa”.

 

Secondo il giovane "è stata una violenza a sfondo razzista", in quanto se la sono presa con un minorenne in maniera esagerata e per futili motivi. Esagerata è stata anche la reazione della banda di ragazzini, tutti minorenni. Dopo quella che è stata una vera e propria spedizione punitiva, i ragazzi hanno lasciato le proprie testimonianze alla polizia locale di Jesolo e oggi il ragazzino colpito dai bagnini ha sporto denuncia.

 



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Stefania De Bastiani

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