01 marzo 2021

Castelfranco

Al via il restauro della statua di Paolina Borghese

Un evento celebrato con un annullo filatelico a Possagno

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

annullo filatelico

POSSAGNO - Un'identità veneta che passa per l'operosità del Canova e un messaggio di resilienza che parte da Possagno e si diffonde ben oltre il confine territoriale: questo è stato l'annullo filatelico di oggi dedicato all'opera di Canova, Paolina Borghese, primo evento delle celebrazioni canoviane, che culmineranno il prossimo anno, in occasione dei duecento anni della morte dello scultore e primo evento filatelico di Poste Italiane ha fatto nel triveneto, all'interno del progetto nazionale "Piccoli comuni."



Un momento dell'annullo: non solo cartoline!



Paolina Borghese trova nuova vita, dopo lo sfregio della scorsa estate: in occasione dell'annullo filatelico è stata presentata la cartolina dedicata all'opera Canoviana, che sarà a disposizione in primavera, in occasione della mostra che sarà dedicata a Paolina Borghese a fine restauro. "Siamo tornati indietro nel tempo" spiega Moira Mascotto, direttrice del Museo, emozionata "è come se sbirciassimo anche noi in casa Borghese, tra i tanti che fecero, allora, la fila per vedere a Roma una statua del Canova. E' diventato memoria, l'aneddoto per cui Paolina fu "obbligata" a scrivere al consorte, Camillo Borghese, pregandolo di porre rimedio a quella folla di gente che premeva alla sua porta."



La cartolina, lo annunciamo in anteprima, ripropone, dopo uno studio accurato, quello che è diventato il simbolo del Canova e della sua fortuna: il famoso chiodino, la chiave di riproduzione delle sue statue, che poi andavano in tutto il mondo, partendo dai gessi conservati oggi a Possagno. "E' stato facile immaginare" ha detto il sindaco Valerio Favero, in una piccola cerimonia di inaugurazione, purtroppo chiusa al pubblico per le severe norme anti covid "come le nostre cartoline e le immagini di Paolina Borghese andranno in tutto il mondo, così come un tempo le sue statue. Nessun lasciapassare, se non il nome del Canova e nello stesso tempo, tutto il mondo, grazie al Canova, conosce l'esistenza di Possagno."



Doriana De Zordi, segretaria di Fondazione Canova Onlus



Il timbro dell'annullo realizzato per l'occasione, eccezionalmente, rimarrà a Possagno ancora qualche giorno, complice il periodo Natalizio, per poi andare all'ufficio filatelico di riferimento, Treviso centrale, per due mesi e infine, "perdere" la sua funzione filatelica di timbro e venire conservato al Museo Storico delle Poste e telecomunicazioni a Roma, come memoria perenne dell'evento rappresentato. "L'annullo è un momento unico: ferma il tempo e lo consegna alla memoria collettiva" spiega Fabio Verza, responsabile Filatelia di Poste Italiane del Triveneto "Il timbro è realizzato per l'evento e questo annullo, in modo particolare, ben rappresenta alcuni valori di questo territorio e anche di Poste Italiane: la resilienza, la capacità di guarire le ferite, la prospettiva, la voglia, di ripresa e l'importanza della cultura."



Significativa alnche la presenza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso. "Quello che è successo indica che bisogna rafforzare la formazione culturale nel territorio" spiega Debora Tosato "la protezione del nostro immenso patrimonio artistico è fatta di azioni concrete."


 


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Maria Elena Tonin

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