27 settembre 2021

Cronaca

Amazon multata per 746 milioni di euro

Le autorità del Lussemburgo hanno ritenuto di fatto colpevole l’azienda di aver violato il Gdpr (Regolamento generale sulla protezione dei dati).

| Tracy Ngumbao Jefwa |

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Amazon

LUSSEMBURGO - “È la più grande multa della storia dell'Ue per vicende legate alla privacy.” La vicenda è iniziata nel 2018, dopo una denuncia presentata dal gruppo francese per i diritti alla privacy “La Quadrature du Net” a cui ha fatto seguito un’indagine da parte della Commissione Nazionale della Protezione dei Dati del Lussemburgo (Cndp). Dopo 3 anni, per Amazon è arrivata una multa salatissima: 746 milioni di euro per aver violato le regole vigenti nell'Unione Europea in materia di protezione dei dati personali.

Le autorità del Lussemburgo hanno ritenuto di fatto colpevole l’azienda di aver violato il Gdpr (Regolamento generale sulla protezione dei dati). La notizia è stata diffusa dalla stessa Amazon, che in una breve nota si è detta «fortemente in disaccordo con la sentenza dell'Autorità lussemburghese». A far discutere è sicuramente la cifra record, perché una multa di tale cifra per violazione dei dati personali, non era mai stata stabilita.

Prima di ieri, il record europeo per una sanzione di questo tipo riguardava Google, con la multa da 50 milioni comminata dalla Cnil francese nel gennaio del 2019. “Il vero punto è che oggi, i poteri in mano alle autorità Ue, sono aumentati in modo significativo”: evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello“Sportello dei Diritti”, grazie alle regole contenute nella Gdpr, entrate in vigore nel maggio 2018, che consentono alle autorità di vigilanza di imporre multe fino al 4% delle vendite globali annuali di un’azienda.

 


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Tracy Ngumbao Jefwa

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