22 febbraio 2020

Treviso

Il caso Novartis crea nell'Usl 9 un "buco" di 28 mila vaccini antinfluenzali

Lunedì partirà la nuova campagna e grazie alla ridistribuzione delle dosi i tempi dovrebbero essere comunque garantiti

Mauro Favaro | commenti |

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Il caso Novartis crea nell'Usl 9 un

TREVISO – Sono esattamente 28 mila le dosi di vaccino antinfluenzale che ancora mancano all'appello per soddisfare il fabbisogno di chi vive nel territorio dell'Usl di Treviso. E' questo l'effetto nella Marca del blocco dei vaccini targati Novartis deciso nei giorni scorsi dal ministero della Salute. Così domani, quando inizierà la distribuzione ai medici di famiglia, verranno messe in circolo solo 40 mila dosi rispetto alle 68 mila inizialmente previste da borgo Cavalli. Ma questo, assicurano dall'azienda sanitaria, non impedirà di portare avanti tutte le operazioni di vaccinazione, al via lunedì prossimo, nei tempi previsti.

 

In seguito alle vicende della Novartis ogni Usl ha potuto ordinare solo il 70 per cento del fabbisogno previsto

 

“In seguito alle note vicende che hanno interessato i vaccini antinfluenzali prodotti dalla Novartis, la Regione, in accordo con il ministero della Salute, ha predisposto una redistribuzione dei vaccini disponibili prodotti dalla ditta Sanofi-Pasteur – fa il punto il direttore sanitario, Pier Paolo Faronato – questo ha fatto sì che ci fosse una diminuzione della disponibilità e per poter garantire l’avvio della campagna vaccinale in tutte le Usl ogni azienda ha potuto ordinare solo il 70 per cento del fabbisogno previsto, che per Usl di Treviso era stato quantificato in 68 mila dosi”.

 

I medici di famiglia vaccineranno dal 12 novembre fino alla prima settimana di dicembre tutti gli anziani e i soggetti con meno di 65 anni affetti da patologie a rischio di complicanze da influenza. Poi, nei prossimi giorni, nelle normali sedute vaccinali gli operatori degli ambulatori del servizio di igiene pubblica dell'Usl 9 vaccineranno i bambini e gli adolescenti a rischio. Infine successivamente si svolgeranno, secondo un calendario che verrà comunicato a breve, apposite sedute vaccinali per gli adulti appartenenti alle altre categorie considerate a rischio e per i quali la vaccinazione è gratuita.

 



Mauro Favaro

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