29 novembre 2020

Treviso

Colladon: “L’autobus è più sicuro di casa tua!”

Il presidente di Mom, non ha dubbi sulla sicurezza dei pullman trevigiani

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Colladon: “L’autobus è più sicuro di casa tua!”

TREVISO - “L’autobus è più sicuro di casa tua!” Non è lo slogan di una campagna pubblicitaria, anche se prossimamente potrebbe diventarlo. E’ la risposta invece di Giacomo Colladon e della Mom, l’azienda di trasporto pubblico locale di cui è presidente. Di sentir sparare sugli autobus si è stancato. E si adonta a sentir dire in giro che le corriere sono mezzi di trasporto del coronavirus: “Treviso non è zona rossa, quindi non sono i bus la causa della pandemia”.

Presidente Colladon, gli autobus però sono gremiti, ogni giorno e per tutta la settimana, di studenti e pendolari. Il rischio del contagio è elevato, concorda?

Con la riapertura della scuole c'era da immaginarselo che gli autobus si sarebbero affollati, o mi sbaglio?

La vostra risposta?

L’abbiamo data in quattro e quattr’otto, anzi in 14 giorni per la precisione, appena uscite le linee guida: capienza da 100 a ottanta passeggeri a bordo.

Sembra non sia così nel mondo reale...

80 è una cifra più vicina a 100 che a 50: la percezione può trare in inganno e invece – ma parlo per la mia azienda – noi controlliamo in quanti salgono.

Come?

Con i movieri, figure dislocate in più punti del territorio: per quanto riguarda il trasporto urbano, a Treviso li trovate in stazione, alla Madonnina e in strada ovest; al campus di Montebelluna e in stazione a Castelfranco, solo per riferirci agli snodi più importanti.

Nelle tratte extraurbane invece?

Il controllo lo fa l’autista, che non parte se si supera il limite consentito a bordo.

Avete aumentato le corse?

1500 Km al giorno in più nell’urbano e 3600 nell’extraurbano. In un mese il percorso è più lungo di 132 mila chilometri; e il costo ammonta a due milioni e mezzo all’anno.

Quanti utenti contate?

Un milione e mezzo. 3200 corse al giorno. Raggiungiamo anche Pordenone, Sacile, Feltre, Bassano, Venezia e altre ancora.

Bastano i mezzi e il personale?

No, è chiaro: noi disponiamo di 500 bus. Abbiamo chiesto rinforzi dalle aziende private, che ne hanno messi a disposizione altri quaranta.

Per poter servire gli studenti che entrano a scuola in orari diversi, giusto?

Giusto: ci sono istituti che iniziano alle otto, altri alle nove e altri ancora alle 10.00.

Se la situazione epidemiologica dovesse aggravarsi, la Mom sarebbe pronta ad accompagnare gli studenti a scuola chi al mattino, chi al pomeriggio e chi alla sera?

Sarebbe la soluzione ottimale. Quello che come azienda non possiamo fare è di scendere dall’attuale limite di capienza a 60/50 posti. In questo caso non riusciremmo a garantire il servizio.

Ma all’interno dei mezzi, c’è da stare tranquilli anche dal punto di vista delle norme di igienizzazione e dei dispositivi di sicurezza?

Tutti i nostri autobus vengono sanificati ogni notte. Ma abbiamo anche installato all’interno di ogni mezzo un sistema fotocatalittico certificato per igienizzare in tempo reale. Insomma noi ce la stiamo mettendo davvero tutta.

 


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Roberto Grigoletto

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