30 novembre 2020

Sole, sole, sole e vitamina D

Categoria: Scienze e tecnologie -

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Eva Da Ros | commenti | (1)

http://dvitamin.bloglap.hu/

 

Il sole come fonte di vitamine non se lo immaginano in molti, eppur è proprio grazie all'esposizione al sole che noi siamo in grado di produrre l'80% della vitamina D circolante nel nostro corpo.

Quando i raggi UV colpiscono la nostra pelle attivano la vitamina D, presente in forma inattiva nella cute, e la rendono disponibile per i successivi passaggi metabolici che la rendono operativa.

E' noto da tempo il suo ruolo nell'assorbimento intestinale di calcio e successiva deposizione nel tessuto osseo, fin da quando agli inizi del '900 si osservò la relazione tra scarsa esposizione al sole e rachitismo.

A differenza delle altre vitamine, che vanno assunte con i cibi, la vitamina D è in gran parte prodotta dal nostro corpo e si comporta da vero e proprio ormone nella regolazione delle attività di numerosi tessuti.
Negli ultimi anni la ricerca ha evidenziato un legame tra vitamina D e sistema immunitario, diabete, apparato respiratorio, funzioni cognitive, tumori, funzione muscolare e interessanti collegamenti emergono con la malattia di Alzheimer e la Sclerosi Multipla.

Quanta vitamina D produciamo è strettamente dipendente dal momento della giornata in cui ci esponiamo, dalla latitudine in cui viviamo e dal colore della nostra pelle: più si sta al sole, più è ampia la zona di pelle esposta, più vitamina D il nostro organismo è in grado di produrre.

La diffusa carenza di vitamina D è un altro degli effetti negativi del nostro recente stile di vita: spesso rinchiusi tra 4 mura per studiare, lavorare o fare sport. Se pensiamo ai nostri nonni, che si spostavano a piedi o in bici, spesso passavano ore se non giornate all'aperto tra orti, campi da coltivare o animali da allevare e il nostro frenetico stile di vita è lampante la causa della frequente ipovitaminosi riscontrabile anche nel paese del sole: in Italia circa il 50% della popolazione sotto i 60 anni hanno un insufficiente livello invernale di vitamina D.

E pensiamo ai bambini di oggi, spesso spostati in macchina da casa a scuola, da scuola alla palestra, dalla palestra a casa: quanto sole potranno mai prendere?

La "dose" di sole raccomandata è di almeno 10-15 minuti al giorno con viso, gambe e braccia esposte. Già intravediamo il limite invernale a questa raccomandazione (tra l'altro l'angolo d'incidenza dei raggi solari in questa stagione ha un effetto quasi nullo sulla produzione di vitamina D), ma possiamo recuperare a partire dalla primavera sfruttando le fasi della giornata in cui i raggi sono più perpendicolari, scegliendo invece d'estate le ore non centrali per evitare scottature e problemi della pelle. Essendo una vitamina liposolubile si accumula nel grasso corporeo: una buona produzione estiva può garantirci un po' di riserve per l'inverno.

Va ricordato che i filtri solari sono necessari per prevenire i danni cutanei che il sole può innescare, ma abbattono drasticamente la capacità di fotosintesi della vitamina D. Ecco perchè riservarci, d'estate, un po' di tempo al mattino o nel tardo pomeriggio per una passeggiata al sole.

La sorgente alimentare di vitamina D è invece assai scarsa: pochi cibi naturali infatti contengono vitamina D e in quantità limitate, tanto da provvedere al 20 % del fabbisogno. I cibi con presenza di vitamina D significativa sono i pesci grassi (salmone selvatico, sardine, sgombro, tonno e merluzzo); quantità molto più basse si trovano nei derivati del latte intero e nelle uova.

Il fabbisogno quotidiano di vitamina D varia a seconda dell’età:
• 400 UI dalla nascita fino al primo anno di età
• 600 UI dal primo anno di vita in poi. Questo apporto può aumentare se i bambini non vengono esposti al sole
• 1000-1500 UI per gli adulti sani
• 2300 UI per gli anziani

L’alimentazione in Italia fornisce in media circa 300 UI/die.

L'esposizione di 10-15 minuti al sole si stima consenta di ottenere da 3000 a 20.000 UI di vitamina D.

Oltre al buon cibo ricordiamoci del sole!

 


 

http://www.researchgate.net/publication/221759661_Guidelines_on_prevention_and_treatment_of_vitamin_D_deficiency/file/3deec52cacdc1ef7a9.pdf

http://www.vitaminad.it/category/letteratura

http://www.sinu.it/documenti/20121016_LARN_bologna_sintesi_prefinale.pdf (pagina 34)



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In un commento postato questa mattina sul blog di Francesca Salvador, Michele Bastanzetti accusa alcuni commentatori ed anche la blogger, probabilmente, di essere fiancheggiatori di chi sgozza esseri umani, del terrorismo islamico. E' un' affermazione priva di fondamento, ma grave e pericolosa.

Michele Bastanzetti
03/09/2014 - 7:19
LA BARBARIE TRA DI NOI
I fondamentalisti dell’Isis hanno sgozzato un altro giornalista. Pura,spregevole barbarie. E ciò che lascia vieppiù attoniti è che persino tra di noi, persino in questo blog ci sia gente che fiancheggia questa barbarie.

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