22 febbraio 2020

Treviso

Corsa verso Ca' Sugana: ora il Pdl pensa alle primarie per il centrodestra

Chies ha raccolto una pioggia di richieste interna al partito ed è pronto ad aprire la discussione

Mauro Favaro | commenti |

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TREVISO – Dopo le primarie del centrosinistra, messe in piedi dal Pd, i trevigiani potrebbero presto essere chiamati al voto anche per quelle del centrodestra. Ultimamente la proposta di seguire la strada indicata da Berlusconi pure per la scelta del candidato sindaco di Treviso è rimbalzata più volte all'interno del direttivo provinciale del Pdl. E al segretario l'idea non dispiace. Anzi.

 

In eventuali primarie di coalizione potrebbero correre anche i candidati della Lega e quelli di Area popolare

 

“Noi lavoriamo solo per noi e avremo un nostro candidato, ma in eventuali primarie di coalizione potrebbero correre anche i candidati della Lega e quelli di Area popolare – apre a sorpresa Fabio Chies – affronteremo la questione nella nostra prossima riunione. Poi è ovvio che se si dovesse individuare una convergenza allora non sarebbe necessaria alcuna consultazione”.

 

Perché una convergenza nel centrodestra è ancora possibile. “La Lega resta il nostro alleato di riferimento, ma non siamo più disposti a farci trainare e stiamo organizzando il lavoro come se dovessimo correre da soli – aggiunge assicurando di non aver mai lavorato ad un accordo elettorale che comprenda la distribuzione di altre poltrone, a cominciare da quella della presidenza dell'Israa che sembra stare tanto a cuore al dominus del Pdl nel trevigiano, Remo Sernagiotto – certo che noi alla fine abbiamo molti alleati possibili, mentre per altri non è affatto così”.

 

Resta ancora tutta da verificare, però, la possibilità di stringere patti con il Carroccio. Così come resta ancora tutta da vedere la possibilità che quest'ultimo sia disposto a passare per l'inedita cruna delle primarie. Sopratutto dopo la discesa nella Marca di Maroni e Tosi e l'incensamento di Gentilini. In caso di consultazione in vista delle municipali della prossima primavera, comunque, rientrerebbero nella partita pure gli ormai ex consiglieri comunali “azzurri” Enrico Renosto e Letizia Ortica, che pochi giorni fa hanno annunciato l'addio al partito di Berlusconi per impegnarsi nel loro nuovo movimento. “A loro è stata chiesta coerenza e alla fine hanno fatto una scelta legittima – conclude il segretario provinciale del Pdl – nel nostro partito ci sono porte aperte per chi vuole entrare e porte aperte per chi vuole uscire”.

 



Mauro Favaro

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