29 marzo 2020

Mogliano

DALLA CONSULTAZIONE PER L’IKEA AI TAGLI NELLA POLITICA: SCHIAVETTO E ZANATTA A CONFRONTO

L'arrivo del colosso svedese nella Marca e la riduzione degli stipendi dei politici trevigiani: candidati a confronto

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DALLA CONSULTAZIONE PER L’IKEA AI TAGLI NELLA POLITICA: SCHIAVETTO E ZANATTA A CONFRONTO

CASALE SUL SILE - Continua la corsa alle elezioni amministrative di Casale sul Sile. Questa volta, a incrociare le spade, sono il candidato della lista civica “Casale ai cittadini”, Lorenzo Schiavetto e Angelo Zanatta (in foto), della lista “Casale che vogliamo”.

62 anni, sposato, un figlio, Lorenzo Schiavetto è schietto e pragmatico. Di sé parla come di un amministratore dalla lunga esperienza, ma vissuta sempre a fianco dei cittadini. “Il termine politico, seppur nobile, mi piace poco – sostiene Schiavetto – Per uomini come me, meglio utilizzare amministratore”. A entrare nel firmamento politico trevigiano non ci tiene anche Angelo Zanatta che a 51 non si ispira a un modello preciso. “Vengo da una famiglia profondamente legata ai valori morali. In casa di votava Dc”, rivela Zanatta. Più giovane rispetto allo sfidante Schiavetto, Zanatta è sposato e lavora come impiegato in un’azienda che distribuisce gas e metano. “Grazie al mio lavoro ho imparato a conoscere molto bene il territorio di Casale e di Conscio, dove abito”- dice. Tra i suoi cavalli di battaglia, c’è l’attenzione ai bisogni delle famiglie, diventati sempre più numerosi a causa della crisi economica, l’introduzione dell’Imu (imposta municipale unica), insieme allo stop alle creazione delle discariche nel paese. Ma Zanatta cavalca anche l’onda dei costi della politica e promette una riduzione degli stipendi degli amministratori. “Ci siamo impegnati a ridurre i nostri stipendi di almeno un 20 per cento. Ma non si tratta di demagogia – assicura – piuttosto di lanciare un messaggio di fiducia ai cittadini”.

Di riduzione delle spese, ma su altri fronti, parla anche Schiavetto. “L’attuale giunta ha speso troppo per le opere pubbliche, seppur necessarie, realizzate sul territorio. E’ come quando si pensa a una maniglia di una porta, fatta in oro o metallo, quello che cambia è il prezzo, ma la funzionalità resta la stessa”, dice. Un altro obiettivo dichiarato di Schiavetto quello di garantire i servizi ai cittadini, riducendone allo stesso tempo i costi. Uno sforzo diventato di gran moda, a causa del patto di stabilità che costringe i siandaci dentro margini di spesa limitati.

Ultimo grande capitolo, quello dell’Ikea.Decisamente contrario Zanatta che parla di una vera e propria “tegola”, finita da un momento all’altro sulla testa dei cittadini. Inoltre, secondo il candidato di Casale che vogliamo, si sarebbe trattato di un errore pensare di creare nuovi posti di lavoro, con il semplice arrivo del colosso svedese in Italia. Di un altro avviso invece Schiavetto che invoca il parere dei cittadini. “Il progetto di Ikea va approvato prima di tutto dai cittadini – ha dichiarato – Ma il vero centro commerciale sono e devono restare, le vie cittadine, da via Vittorio Emanuele a via Roma”, ha concluso.

 



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Francesca Costa

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