03 aprile 2020

Esteri

Dona il rene a uno sconosciuto dopo aver letto la sua storia su Facebook

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Dona il rene a uno sconosciuto dopo aver letto la sua storia su Facebook

Ha donato il rene a uno sconosciuto, dopo avere letto su Facebook la storia del suo calvario. L'autrice del gesto si chiama Maryanne Ridenour ed è una giovane madre americana che si è offerta come 'donatrice samaritana' per mettere fine all'attesa di Michael Norton, agente correzionale di Knox County, Kentucky, in gravissime condizioni mentre aspettava un organo compatibile.

Nonostante gli rimanesse appena il 13% della funzione renale - riferisce il quotidiano britannico 'Independent' che ha ripreso la storia - l'uomo continuava a lavorare nel dipartimento locale di polizia. A fine 2015 la sua triste vicenda è stata raccontata da 'Wate 6', un canale news del network ABC, per poi rimbalzare sulla pagina Facebook della stessa stazione: "Un agente correzionale di Knox County vuole un rene per Natale". Poco dopo il post della svolta: "Commossa dall'articolo, Maryanne Ridenour, una giovane madre, ha chiamato il Centro trapianti dell'università del Tennessee dicendosi pronta a donare un suo organo". Dopo i test per accertare che fosse fisicamente e mentalmente adatta a donare, i medici hanno dato il via libera: il rene di Maryanne era perfettamente compatibile e 8 settimane dopo - il 24 febbraio - la coppia è finita in sala operatoria.

"Non ho avuto paura - racconta la donatrice a Wate 6 - Sentivo che avrei dovuto farlo", aggiunge la donna spiegando di aver voluto aiutare l'uomo "semplicemente perché mi è sembrato un ragazzo normale, proprio come me e la mia famiglia". Per Michael, invece, Maryanne è molto di più: "Il mio angelo custode", la chiama. Donatrice e ricevente hanno recuperato bene, dicono i medici.

Una storia simile arriva dal Wisconsin ed è quella di una maestra, Jodi Schmidt, che ha deciso di donare il rene a una sua alunna di 8 anni. Natasha Fuller, questo il nome della bimba che frequenta la scuola di primo grado, soffriva dalla nascita di Sindrome Prune-Belly ed era costretta alla dialisi per sopravvivere.

"La donazione 'samaritana' continua a dare segnali positivi anche in Italia. In questo momento sono in corso alcune valutazioni" su aspiranti donatori di organi a persone sconosciute, dopo il primo intervento del genere annunciato nel nostro Paese lo scorso aprile, quando il gesto di una donna che ha deciso di mettere a disposizione un rene ha innescato un effetto domino salvavita.

Lo spiega all'AdnKronos Salute Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt), commentando il caso statunitense. "Non posso dire nulla di più", precisa l'esperto, ma le pratiche di valutazione "stanno andando avanti".

 

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