26 novembre 2020

Benessere

I principali fattori di rischio per la salute secondo la medicina del lavoro

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I principali fattori di rischio per la salute secondo la medicina del lavoro

La medicina del lavoro ha il compito di tutelare i dipendenti, in quanto è atta a individuare eventuali problematiche e criticità che riguardano la salute e la prevenzione in ambito professionale.

 

Ciò accade in tutti quegli ambienti in cui sono presenti i cosiddetti fattori di rischio, come per esempio le industrie dove vengono impiegate sostanze chimiche o potenzialmente tossiche per la salute, ma anche tutte quelle realtà dove si possano creare situazioni di stress che inficiano sull'equilibrio psicofisico.

 

A questo proposito, è bene ricordare che, qualora uno o più requisiti relativi alle norme di sicurezza o igieniche non vengano rispettati, il titolare può andare incontro a sanzioni o persino a procedimenti penali.

 

Il ricorso a un medico competente altamente qualificato, in grado di svolgere il proprio lavoro al meglio, dunque, diventa indispensabile sotto molteplici aspetti. In tal senso, il Dott. Umberto Schiavo specialista in medicina del lavoro garantisce il supporto necessario perché nessuno di questi rischi si concretizzi in numerose aree del Veneto.

 

Valutare i fattori di rischio dalle industrie agli uffici

Un medico del lavoro deve innanzitutto fare dei sopralluoghi per rendersi conto della realtà in cui dovrà svolgere le sue mansioni, al fine d'individuare ogni tipologia di rischio.

 

Per esempio, una conceria, un'acciaieria, un'industria chimica o farmaceutica dovranno sottostare a rigidi protocolli di sicurezza perché il personale è costantemente esposto ad agenti chimici, biologici o persino radioattivi, oltre che a inquinamento acustico.

 

Al contrario, all’interno di un ufficio amministrativo, pubblico o privato che sia, i rischi sono diversi, ma pur sempre presenti: in questo caso possono derivare da un'errata postura, così come da uscite di sicurezza non a norma o stress eccessivo.

 

Il medico del lavoro in questo caso durante la visita ai dipendenti si può soffermare ad esempio sulla qualità della vista di coloro che si trovano a lavorare per molte ore davanti al computer. Non solo, ma valuterà anche l'idoneità delle sedute perché sia assicurata una corretta postura, nonché la presenza di adeguate pause tra una sessione di lavoro e l'altra.

 

In tal senso, le patologie legate alla sedentarietà possono includere tutta una serie di dolori e rigidità muscolari dovuti proprio a una sedia non ergonomica, nonché infiammazioni locali legate all'impiego massivo del mouse: la medicina del lavoro serve proprio a individuare tali problematiche, intervenendo tempestivamente.

 

Come interviene il medico competente dopo la valutazione dei rischi

Avendo più chiaro il quadro di ogni situazione, il professionista potrà dedicarsi a intervenire più nello specifico, ad esempio tenendo personalmente delle lezioni di primo soccorso.

 

In questo modo, ogni dipendente potrà contare su nozioni di autoprotezione e di soccorso tempestivo a colleghi con problematiche legate all'apparato respiratorio o cardiocircolatorio e di primo intervento su traumi di varia natura.

 

A seconda delle singole necessità, il professionista può anche decidere di ridurre o limitare l'idoneità di determinati dipendenti, per salvaguardarne la salute ed evitare sanzioni al datore di lavoro.

 

L'individuazione dei rischi e delle idoneità, in generale, può anche essere molto complessa e per questo deve necessitare di visite periodiche in azienda, che devono portare alla compilazione, insieme al titolare dell’azienda, di una relazione di fine anno.

 

Quella che viene richiesta, dunque, è una vera e propria collaborazione tra medico e datore di lavoro, per garantire la longevità dell'azienda a 360° nel rispetto della normativa attualmente in vigore.

 

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