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09 agosto 2022

Esteri

Ucraina, l'eco del conflitto arriva nell'Artico

La Norvegia blocca i rifornimenti per i minatori russi delle isole Svalbard, l'arcipelago più a Nord

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Ucraina, l'eco del conflitto arriva nell'Artico

MONDO - Arriva nell'Artico, la regione di importanza strategica in cui si prevedono i conflitti del futuro, l'eco della guerra in Ucraina. La Russia ha denunciato che la Norvegia ha bloccato le navi cargo con i rifornimenti diretti a Spitsbergen, l'isola più grande dell'arcipelago norvegese delle Svalbard, le isole più a nord in cui Mosca ha interessi nel settore minerario.

 

I rifornimenti sono infatti diretti a un villaggio di minatori. Il Presidente della Commissione esteri del Consiglio della Federazione, Konstantin Kosachev, ha denunciato, in un messaggio su Telegram, che le autorità norvegesi hanno giustificato il blocco citando le sanzioni introdotte contro la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.

 

Kosachev ha quindi accusato la Norvegia di aver violato i termini del Trattato delle Svalbard (o Spitzberg) del 1920, trattato che riconosce alla Norvegia la sovranità sull'arcipelago, ma impone la demilitarizzazione e concede a tutti i Paesi firmatari, a ora 46, di avviare attività commerciali.

 

La Russia ha miniere nella zona di Barentsburg, dove c'è anche un consolato russo. Nell'insediamento vivono circa 600 persone, in maggioranza russi e ucraini. La concessione sulla miniera (l'unica rimasta aperta dopo la chiusura di altri due centri importanti gestiti da Mosca, Pyramiden, nel 1998 e Grumant, nel 1961) era stata acquistata dall'Unione sovietica nel 1932 e da allora è gestita dall'Arktikugol Trust.

 


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