21 gennaio 2020

Treviso

"La mafia è anche qui": 700 studenti trevigiani ricordano le vittime della malavita

Il sindaco Conte: "Siamo sicuri che giornate come questa, con coinvolgono tanti ragazzi, serviranno a fortificare le coscienze e sconfiggere la mafia”

Isabella Loschi | commenti |

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TREVISO - Per il quarto anno consecutivo, martedì 19 marzo, a Treviso, si è svolta la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa dalla Regione Veneto con il patrocinio del Comune di Treviso, e realizzata da Avviso Pubblico in collaborazione con Libera.

Protagonisti di questa giornata, nata da un’importante legge regionale, sono stati oltre 700 studenti, provenienti da 14 scuole secondarie di II° grado del Veneto, coinvolti nel corso dell’anno in una serie di incontri con i familiari delle vittime di mafia, con testimoni di giustizia, rappresentanti delle associazioni e delle Istituzioni. Incontri che hanno acceso in loro l’interesse e la volontà di approfondire la storia e i percorsi di alcune fra le oltre 1.000 vittime innocenti di mafia, che saranno ricordate il 21 marzo a Padova e in altrettante piazze d’Italia. La volontà di coltivare la memoria si è trasformata in impegno, un impegno trasmesso dai progetti presentati dagli studenti nel corso della giornata.

Il disegno, la musica, il canto e il ballo – in due parole, l’arte e la cultura – unite alla creatività dei ragazzi hanno fatto vivere ai presenti momenti di forte emozione e sincero coinvolgimento. Studenti e studentesse insieme ai loro insegnanti e ai rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine hanno letto i nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie, quelli di cui sappiamo solo il nome e i tanti dei quali non abbiamo ancora conoscenza.

Presenti alla Giornata il sindaco di Treviso, Mario Conte, il prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà; il vicepresidente del Consiglio regionale, Bruno Pigozzo; l’assessore regionale alla Cultura e Sicurezza, Cristiano Corazzari; il Coordinatore regionale di Avviso Pubblico e sindaco di San Donà di Piave, Andrea Cereser; la Coordinatrice provinciale di Avviso Pubblico e vicesindaco di Carbonera, Giulia Casarin.

“Purtroppo la malavita, che sembrava distante dal nostro territorio e dal nostro Veneto, si è manifestata: lo abbiamo letto recentemente sui giornali - ha detto il sindaco Conte - Ecco, le istituzioni possono reprimere ma devono anche prevenire. Siamo sicuri che giornate come questa, con tanti ragazzi delle scuole che hanno partecipato attivamente con lavori e progetti, serviranno a fortificare le coscienze e sconfiggere la mafia”.

 



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Isabella Loschi

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