09 aprile 2020

Treviso

Blitz degli ambientalisti di Fridays for future a Treviso: protesta da H&M e Benetton

"Stop fast fashion, la moda low cost distrugge l'ambiente"

| Isabella Loschi | commenti |

immagine dell'autore

| Isabella Loschi | commenti |

Blitz degli ambientalisti di Fridays for future a Treviso: protesta da H&M e Benetton

TREVISO - Blitz dei ragazzi di Fridays for future Treviso nei negozi di moda del centro di Treviso. Ieri pomeriggio i giovani del movimento hanno mezzo in atto un sit-in con cartelli davanti ai negozi Benetton e H&M. I giovani sono entrati poi nello store di e si sono sdraiati a terra.

“Portiamo alla luce l’enorme problema del fast fashion, moda pensata per un consumo rapido e a basso costo, una pratica sostenuta soprattutto da aziende come H&M, Zara, Pull&Bear e Benetton La logica low cost non produce affinché il valore e la funzionalità dei capi durino nel tempo, ma affinché essi siano, fin dalla loro origine e per loro stessa definizione, rifiuti da accantonare per fare spazio ad un “nuovo” che avanza in maniera ossessiva e frenetica.
Tutte queste aziende producono quantità enormi di vestiario ogni anno e lo vendono a prezzi bassissimi, ma il vero prezzo lo pagheremo in futuro a causa all’enorme impatto ambientale che hanno queste produzioni”.


“Per produrre un paio di jeans ad esempio sono necessari in media 3800 litri d’acqua, più o meno quella che ognuno di noi beve in 5 anni (sole24ore giugno 2019), ogni anno la produzione di poliestere rilascia nell’atmosfera una quantità di gas serra pari a 185 centrali elettriche a carbone”, ribadisce Fridays for Future in attesa di scendere nuovamente in piazza il prossimo 29 novembre.


“Questo business non distrugge solo l’ambiente, ma anche la vita di migliaia di donne, uomini e spesso bambini.
In aree geografiche come il Bangladesh, la Cambogia, l’India, l’Indonesia, lo Sri Lanka o l’Etiopia milioni di operai, perlopiù donne con bambini, vengono costretti a lavorare per 2 o 3 euro al giorno, privi di qualsiasi tutela, in pessime condizioni di igiene e sicurezza. Vorremmo inoltre ricordare uno dei fatti più eclatanti: il crollo della fabbrica tessile del Rana Plaza in Bangladesh che ha causato la morte di oltre 1100 persone, evento verificatosi a causa della totale inosservanza delle norme di sicurezza.
Per questo e molto altro ci vediamo il 29 novembre alle 8.00 per il quarto sciopero globale per il clima”.

 



foto dell'autore

Isabella Loschi

Leggi altre notizie di Treviso
Leggi altre notizie di Treviso

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×