26 gennaio 2021

Treviso

Casellato:"Il Veneto si conferma una realtà culturalmente ancora troppo chiusa"

La deputata del Pd dopo il netto risultato del referendum: “Non esiste più una sinistra riformista, rimane un futuro tutto da costruire"

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Casellato:

TREVISO - ”Mi aspettavo anche in Veneto un risultato diverso. La mia regione si conferma, invece, una realtà culturalmente ancora troppo chiusa”. Il giorno dopo il netto risultato popolare sul referendum costituzionale con la sonora sconfitta del Sì, Floriana Casellato, deputata del Pd esprime la propria “amarezza per il clima di rancore che ho percepito nei confronti di Renzi e del suo Governo, in queste settimane di campagna referendaria”.

“Non era questo l'obiettivo del voto - sottolinea - non si chiedeva di esprimere un parere sull'operato di Renzi, bensì di dare forza ad una riorganizzazione costituzionale, necessaria, che non modificava minimamente i principi fondamentali della nostra Costituzione. L'eliminazione del bicameralismo paritario è un'occasione che abbiamo perso”. “Chi ora protesterà per i costi della politica o per la lentezza parlamentare, si ricordi che ha scelto un'Italia stantia e in mano ai burocrati” -ha ribadito l’ex sindaco di Maserada.

“Mi spiace per le molte strumentalizzazioni di questo voto, i tanti, troppi No, spesso falsi e mirati, che hanno reso più pesante un clima di disagio e di disperazione populisticamente cavalcato”. “Grave anche la spaccatura all'interno del mio Partito, e della Sinistra in generale, dove l'unico argine al populismo e ai vari Trump italiani era e rimane Renzi, e lo dice una come me, sicuramente non renziana, con una storia politica molto diversa, che però gli riconosce la capacità, la costanza e l'audacia di portare avanti riforme concrete e leggi importanti, soprattutto nel settore sociale - continua Casellato - come quelle sul “Dopo di Noi”, la riforma del Terzo Settore, Autismo, Contrasto alla Povertà, Unioni Civili, Contrasto Caporalato, Incidenti Stradali”.

La deputata del Pd chiude con una riflessione politica: “Non esiste più una sinistra riformista, rimane un futuro tutto da costruire, un dibattito serio da aprire subito, che richiederà l'impegno e il lavoro di ciascuno di noi, uomini e donne che, sui valori della sinistra, hanno fondato tutto il proprio impegno politico e amministrativo”.

 



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