01 aprile 2020

GIORNALISTI VENDUTI ALLA C.I.A

Categoria: Notizie e politica -

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Francesca Salvador | commenti | (20)

 

Non mi serviva certo una confessione di questo genere, per sapere che la maggior parte dei giornalisti sono falsi e venduti.

 

Questo gran figlio di p... che per decenni si è fatto la bella vita a discapito della verità è solo la punta dell'iceberg.

 

 

 

Giornalista tedesco: I media Europei scrivono menzogne sotto pressione della CIA - Ita subs

 

 

Pubblicato il 18/ott/2014 Udo Ulfkotte, giornalista tedesco ed ex editore del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, racconta come la CIA corrompe e sottomette i media Europei per fargli fare propaganda favorevole agli Stati Uniti e anti Russa. I non allineati perdono il posto di lavoro. Ulfkotte ha rilasciato questa intervista ad RT e Russia Insider

 

 

Dedicato a quelli che...

 

" l'Iraq ha armi di distruzione di massa,

Assad ha gassato i cittadini Siriani,  

abbiamo visto le fosse comuni di Gheddafi,

la Russia ha attaccato l'Ucraina,

l'Iran sta costruendo l'atomica,

Israele si sta solo difendendo dai criminali Palestinesi,

Bin Laden è l'autore dell'11 settembre,

gli Stati Uniti sono i difensori della democrazia ..

ecc.. ecc. "

 

 

 

Francesca

 

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Qualche fallito giornalista ed ex editore che si inventa sparate sensazionalistiche per riconquistare il quarto d'ora di celebrità ci sarà sempre.

Con gran sollievo dei creduloni.

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Allora, Sig pierodeola, restiamo nel merito. Io non ho letto l'intervista propostaci dalla Sig.ra Salvador e manco mi sogno di farlo. Mi vuol dire gentilmente lei se essa contiene nomi e cognomi dei giornalisti che sarebbero al soldo della CIA? e quanti sarebbero questi giornalisti prezzolati sul totale dei giornalisti europei?

Se questi nomi sono elencati, i nominati hanno confermato o hanno querelato?

Attendo notizie, grazie...

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"Io non ho letto l'intervista propostaci dalla Sig.ra Salvador e manco mi sogno di farlo. "

Ma và!? chissà perché non ne avevo alcun dubbio... ha ha ha

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Chi lo conosce lo sa che il personaggio in questione è da prendere un po' con le pinze.
Cattolico poi diventato ateo poi diventato islamico poi ritornato cattolico, carriera giornalistica andata a remengo, carriera politica tentata ma pure lì gli è andata male, ora cerca di riciclarsi scrivendo un libro sulla CIA per racimolare qualche euro.
Consiglio alla Sig.ra Salvador di fare una ricerca sul tipo, magari sentendo anche colleghi giornalisti tedeschi.
La maggior parte dei giornalisti sono falsi e venduti??????
Anche in OggiTreviso?????

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Quando arrivano ai vertici, quasi tutti lo sono, altrimenti potresti dirmi di grazia, perchè sono anni che propinano alla gente le solite cazzate per fomentare i vari casus belli...

Sono appena rientrata da Vicenza dove alla libreria Galla ho incontrato Gianni Lannes (uno dei pochi che non si è lasciato corrompere) L'argomento della serata "Italia USA e getta".

Cit.
"Udo Ulfkotte
Chi lo conosce lo sa che il personaggio in questione è da prendere un po' con le pinze. "

Io non lo prendo con le pinze, non lo prendo proprio, tanto mi fa schifo!

Come ho detto, non mi serviva certo la sua "confessione" per sapere come stanno le cose, casomai può servire a chi ancora crede nelle fiabe propinate dai giornali di regime.


Cit.

"La maggior parte dei giornalisti sono falsi e venduti??????
Anche in OggiTreviso????? "

E' inutile che fai il "furbo", sai benissimo che i giornalisti opinion leader in Italia non sono quelli che lavorano ad Oggitreviso (che cercano di fare onestamente il loro lavoro sul territorio locale) ma coloro che scrivono sulle grandi testate nazionali o che sono in televisione ogni giorno.

Oggitreviso è vocato (se non ho capito male) a raccogliere notizie in ambito locale, al massimo nel nord-est. Questa è la sua valenza.

Se vai sulle pagine "Italia, Esteri, Ambiente" gli articoli sono tutti presi da AdnKronos, agenzia che "confeziona" articoli e notizie secondo le solite modalità.



"..in tv ci vai solo se qualcuno ti tiene al guinzaglio, poi questo può essere lungo o corto (cioè tu ti puoi prendere più o meno libertà) ma comunque se non hai qualcuno che ti controlla e cui rendi conto e che a sua volta ti copre, in tv non ci vai."

Queste parole le ha pronunciate Marco Travaglio, quando ancora non era famoso e non andava in TV... a mio parere è l'unica verità che abbia mai detto, poi è andato in TV, e tutti sappiamo i danni che ha prodotto.

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Dunque, Sig.ra Salvador, visto che il Sig pierodeola non lo fa, vuole gentilmente darci lei l'elenco, con nome- cognome-testata dei giornalisti prezzolati dalla CIA? e dirci, nel totale dei giornalisti professionisti che esercitano in Europa, quanti sono quelli al servizio degli USA?

Vede, se resta sul generico, i suoi sono solo un chiacchiericcio isterico.

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Se lei avesse visto il video, saprebbe da solo nomi e cognomi.

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Certo è difficile spiegare perché si dovrebbe credere che uno che ammette di aver mentito spudoratamente per anni, ora stia dicendo la verità.
Una che fa da bandieruola a seconda di come gira il vento.
Ulfkotte è professore all’università presbiteriana di San Francisco. È stato corrispondente dal Medio Oriente per la FAZ; in quegli anni si è convertito all’Islam, ma al suo ritorno in Europa divenne un acceso oppositore della ‘islamizzazione’ dell’Europa, appoggiando numerose iniziative organizzate da movimenti xenofobi. Nel 2004 si trovò al centro di uno scandalo, sospettato dai servizi segreti di aver pubblicato materiale che poteva mettere a rischio la sicurezza nazionale.
Bene ora che ho scritto questo vado a vedere se mi è arrivato in banca il mio bonifico mensile dalla C.I.A.

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Azz... ma potevi dirmelo prima che sei così ammmanicato! metti una buona parola anche x me, che sono sempre a secco! ;-)

il 29 settembre avremo Lannes a Vittoro Veneto, quello sì che ha le contro-zone-erogene-primarie-maschili!!


http://www.libreidee.org/2009/11/ecomafie-lannes-sotto-tiro-non-mollo-dovrete-uccidermi/

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Politicamente Scorretto
08/11/2014 - 11:49
MAH

"Certo è difficile spiegare perché si dovrebbe credere che uno che ammette di aver mentito spudoratamente per anni, ora stia dicendo la verità...."

Gianluca Zaffino
05 ottobre 2014 - 23:34 Rispondi
Interessante. Certo è difficile spiegare perché si dovrebbe credere che uno che ammette di aver mentito spudoratamente per anni, ora stia dicendo la verità.


http://popoffquotidiano.it/2014/09/29/star-del-giornalismo-io-e-altri-centinaia-di-reporter-al-soldo-della-cia/

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E non arrivano 'sti bendett nomi e cognomi! nè quanti sarebbero sul totale europeo i giornalisti pagati, né quanto spenderebbe la CIA per corrompere le centinai di migliaia di giornalisti...

Mah...ho fatto bene a non aprire l'intervista,subodorando si trattasse della solita sparata gombloddisda. Comunque divertente.

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Non mi stupisco, Bastanzetti,che come al solito lei non abbia capito un accidenti!

Non occorre corrompere "centinaia di migliaia di giornalisti" (certo che lei è proprio "tordo"), basta corromperne 10 per paese, quelli ai vertici, e tutti gli altri si adegueranno, a novanta gradi, e pure aggratis!

Ma lei, alla sua veneranda età non ha mai letto Bernays??

http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-louis-bernays/propaganda/9788895962054

Eh, sono passati secoli dalla pubblicazione di "De propaganda fide", ma i tordi esistono ancora...

non me ne voglia...☺ ☺ ☺ ☺

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... che lei non guarda e non legge ciò che posto, perciò facilitiamo il compitino a casa del nostro Bastanzetti:

Propaganda
Della manipolazione dell'opinione pubblica in democrazia
di Edward Louis Bernays

Descrizione

Il libro, pubblicato a New York dall’editore Horace Liveright nel 1928, alla vigilia della Grande Crisi, è considerato un classico della comunicazione e il più importante di Bernays perché nelle sue pagine si trova espressa la filosofia cui si è ispirato in tutta la sua lunga attività: “La manipolazione consapevole e intelligente delle abitudini e delle idee delle masse è un aspetto importante del funzionamento di una società democratica”. I responsabili di questa manipolazione appartengono spesso a un “vero e proprio governo invisibile che regge le sorti del Paese” e che utilizzano la propaganda per “dare forma al caos”. Ai membri del “governo invisibile” spetta l’arduo compito di contenere le spinte disgregatrici provenienti dal basso.

Propaganda

Scritto da daniele.lupetti recensione.
il 12 gennaio 2009
Che rapporto può mai esserci tra L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud e Il sogno della merce, raccolta di testi di Jean Baudrillard pubblicati nel 1987, prossimamente riedita, ampliata, dalla nuova casa editrice Logo Lupetti Editore ? Il rapporto c’è, ha un nome e cognome, si chiama: Edward Bernays. Nipote di Freud, emigrato a New York in tenerissima età alla fine del 1800 viene considerato insieme a Ivy Lee il fondatore delle PR e più in generale il patriarca della “persuasione occulta”.
Prima agente teatrale, poi consulente dell’Ufficio americano per la propaganda durante la Prima guerra mondiale, Bernays capì subito l’importanza decisiva che poteva avere l’uso massiccio e spregiudicato dei media e degli eventi per lanciare un prodotto, un candidato politico o una causa sociale ritenuta giusta.
Ben introdotto nelle alte sfere del governo americano, amico di Franklin Roosevelt e soprattutto della First Lady, nonostante Felix Frankfurter, membro della Suprema Corte di Giustizia, anche lui di origine austro-ebraica, lo accusasse di essere un “avvelenatore professionista dei cervelli della gente”, Bernays dominò a lungo la scena della comunicazione negli Usa ed è oggi considerato uno dei cento personaggi più importanti della storia americana.
Le sue campagne che puntavano sulla “manipolazione” dell’opinione pubblica riscossero sempre un notevole successo, anche nei periodi difficili, come dopo la Grande crisi del 1929.
Attento ai mutamenti della sensibilità collettiva, pronto a coglierne le minime sfumature, sapeva utilizzare in modo sinergico durante una campagna tutto ciò che poteva richiamare l’attenzione del pubblico, dai testimonial, alle nuove tecnologie come la radiodiffusione e, alle soglie degli anni 1940, la televisione, non dimenticando i media più tradizionali e quei fenomeni che potevano avere il maggior impatto sociale.

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Io tordo, Sigra Salvador? e lei che sarà mai? forse 'na (beissima) perùssoa?

Scambio di simpatiche battute ornitologiche a parte, vedo che il numero di giornalisti europei corrotti dalla CIA si è IMPROVVISAMENTE RIDIMENSIONATO. Ora lei parla di appena una decina di giornalisti per nazione. Benissimo, la prego mi elenchi almeno, per nazione, questi benedetti dieci nomi di giornalisti comprati dalla CIA.

Eddai... coraggio!

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Grazie per il "beissima" (magari!)

Il numero dei giornalisti corrotti non si è per nulla ridimensionato, ma questo glielo spiegherò di nuovo e per bene in uno dei prossimi post.


"Benissimo, la prego mi elenchi almeno, per nazione, questi benedetti dieci nomi di giornalisti comprati dalla CIA.

Eddai... coraggio! "

Nel filmato ce ne sono almeno 13... ma se lei non vuole vederlo...
☺ ☺ ☺

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E qui ce ne sono altri centinaia...


Star del giornalismo: «Io e altri centinaia di reporter al soldo della Cia»
29 settembre 2014

«Per 17 anni sono stato pagato dalla Cia». Udo Ulfkotte è il più famoso giornalista di Germania, vincitore di tanti premi internazionali. «Io e altri centinaia abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca». E ancora: «La diversità dei punti di vista dei giornali è una farsa».



di Franco Fracassi


«Sono stato giornalista per circa venticinque anni e sono stato istruito a mentire, tradire e non dire la verità al pubblico». Udo Ulfkotte è stato uno dei più importanti corrispondenti esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine”. Per tutti quegli anni è stato anche «a libro paga della Cia», come lui stesso ha ammesso. Ulfkotte ha vinto premi giornalistici internazionali, ha insegnato all’università, è stato membro della più importante fondazione a sostegno della Cancelliera Angela Merkel: la Conrad Adenauer Foundation. Ulfkotte è stato la star del giornalismo teutonico. «La diversità di opinioni nei giornali è una pura finzione, i nostri messaggi sono spesso puro lavaggio del cervello».



Il reporter ha messo nero su bianco le sue confessioni in un libro, dal titolo eloquente: “Giornalisti comprati”.



Il libro inizia con una dura autocritica e il pentimento per essere stato per anni un manipolatore delle notizie e poi continua spiegando il sistema di corruzione dell’opinione pubblica. «Prima di tutto, è necessario rendere autorevole il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli copertura internazionale e premiando i suoi libri. Molti premi letterari non sono altro che premi alla fedeltà propagandistica dell’autore che li pubblica, non molto differentemente dal premio “eroe del lavoro” nella ex Germania Est comunista».



Ulfkotte ha rivelato i nomi di centinaia di giornalisti e lobbisti che «tramite le loro organizzazioni, dall’Aspen Institute, alla Commissione Trilaterale, all’Istituto per le politiche europee, alla German Marshall Found, all’American Council in Germania, all’American Academy, all’Atlantic Bridge, servono a influenzare mediante una propaganda mirata l’opinione pubblica».



Il giornalista nel suo libro ha anche spiegato (facendo esempi concreti) come alcune notizie vengano date con il solo scopo di influenzare il pensiero dei tedeschi a favore degli interessi di Washington.

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Naturalmente le semplici affermazioni del Sig. Ulkfotte, senza nessuna prova a sostegno, sono puro fiato in libertà. Neppur degno di querela, conoscendo la fame di pubblicità e denaro di costui, i suoi trascorsi, il fatto che, dopotutto, dove starebbero il reato e la sensazionalità nel pagare un giornalista perché esprima una opinione di parte?

Sig.ra Salvador, lei pensa forse di non veicolare continuamente opinioni ostinatamente di parte? magari spunterà fuori un giorno un millantatore mitomane che dirà che lei è pagata dallo sceiccato jaidhista per "diffondere cultura antiamericana ed anitiisraeliana".
Secondo lei io, conoscendola, potrei mai dar credito ad una folle accusa del genere?

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Va bén che piove ormai da 'na settimana, Sig. Pietro Deola, ma vediamo di non stravolgere le più elementare regole del Diritto! L'onere della prova spetta a chi accusa, in questo caso al Sig Ulkfotte, non certo a chi viene accusato!
Anche "quel che è sotto gli occhi di tutti" è un concetto assolutamente relativo. Se è vero che la "bellezza sta negli occhi di chi guarda", anche molte altre cose "stanno negli occhi di chi guarda"; per cui la interpretazione delle cose medesime può variare considerevolmente a seconda dei personali punti di vista.
La sua visione apocalittica dell' impero che ci sottometterà, dei pochi sopravvissuti e dello scempio definitivo non mi appartiene Nè riesce a preoccuparmi.

PS: io di notte mi addormento e dormo come un bambino; non tante ore e mi alzo prestrissimo, che chi dorme non piglia pesci...

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Michele Bastanzetti
09/11/2014 - 9:40
POTREI MAI CREDERE?

"... dopotutto, dove starebbero il reato e la sensazionalità nel pagare un giornalista perché esprima una opinione di parte? "


Non volevo credere a ciò che lei ha scritto, la sintesi del suo pensiero.
Non ho più parole né mi sento di risponderle più.

Come sempre, ognuno è libero di pensare e fare ciò che si sente di fare, io continuerò ad indignarmi e pretendere (a vuoto) che i giornalisti facciano il loro mestiere che non è (secondo la mia modesta opinione) quello di vendersi al miglior offerente, ma di essere dei "controllori" del potere, qualunque esso sia, a favore dei cittadini.

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