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07 dicembre 2021

Madonna e i peggiori spettatori

Categoria: Spettacolo - Tags: cinema, Madonna, spettatori

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Silvia Albrizio | commenti | (8)

Madonna è stata bandita per sempre dalla catena di cinema texana Alamo Drafthouse dopo che, durante la prima del film “12 years a slave”, ha messaggiato per tutto il tempo al cellulare. Di più: a chi si è permesso di riprenderla, infastidito dal continuo ticchettìo, ha addirittura risposto “È per lavoro, schiavista”.

Il bando sarà eterno finché la cantante non chiederà scusa, ha spiegato il direttore della catena: è evidente che ciò non accadrà mai, sapendo la strafottenza che certi livelli di fama ti portano ad avere.

Tuttavia Madonna non è la sola cafona che frequenta i cinema.

Ho voluto raccogliere, per quella che è stata la mia esperienza fino a oggi, una lista di persone da cui è meglio stare alla larga se si vuole vedersi un film al cinema con tutta la serenità possibile. Spesso lo siamo stati anche noi, spettatori poco educati, ma ciò non significa che non possiamo cambiare, a differenza di Madonna.

 

Ho voluto raccogliere una lista di persone da cui è meglio stare alla larga, al cinema

 

Gli smanettoni: collegandomi alla notizia di apertura, sono appunto quelli che al cinema non staccano mai gli occhi dal cellulare, creando una fonte di luce alternativa al proiettore e disturbando fisicamente la visione. A questa categoria si aggiungono coloro che non spengono nemmeno la suoneria del proprio smartphone, perché l’emergenza è sempre dietro l’angolo, anche se solo per una chiacchiera veloce.

 

Le comitive: a infoltire questa categoria sono soprattutto i più giovani, quelli che frequentano il cinema nei weekend specialmente per film sui supereroi, d’azione, horror. Pellicole adatte al commento facile, alla risata, alla presa in giro, opportunamente ad alta voce, seguiti da calci alla poltrona ai malcapitati seduti di fronte a loro o altri movimenti inconsulti e inspiegabili in una sala cinematografica dove lo scopo è rimanere seduti in relax.

 

Le copppie di signore: all’apparenza innocue, le signore al cinema si rivelano spettatrici micidiali. Il loro difetto è commentare il film in diretta, possibilmente soffermandosi sui dettagli più futili: la bocca rifatta della Kidman, lo sguardo truce di Favino. Siccome parlottano come fossero in un salotto privato, spesso devono ripetersi a vicenda le battute che si perdono, coinvolgendo anche gli spettatori seduti accanto.

 

Gli innamorati: chi non si è ritrovato a guardare film con giovani interessati solo a limonare in un luogo buio e appartato? Solitamente sono teen agers ai primi appuntamenti, il che spiega il rumore di certe effusioni, ancora non del tutto calibrate tanto da risultare inavvertibili.

 

Lo snob: quello che usa la sala cinematografica come cassa di risonanza della propria boria, sottolineando scelte registiche, montaggio scadente, citando Kubrick e Lars Von Trier anche durante la visione dell’ultimo Michael Bay. Ha il pregio di farlo sottovoce ma l’insensibilità di prolungarsi per tre quarti di pellicola.

 

I golosi: sgranocchiano praline al cioccolato, triturano pop corn, rosicchiano nachos, scartocciano nel sacchetto di carta le caramelle gommose, aspirano Coca Cola fino all’ultima goccia. Prima della metà del film la voracità li ha già fatti consumare il tutto, ma siate pur certi che dopo la pausa del primo tempo sono pronti a ricominciare ancor più crepitanti. E senza nemmeno offrire!

 

Il solitario: è il personaggio più oscuro, non solo perché di lui si è sempre solo intravista la sagoma. Solitamente uomo, si nasconde negli angoli più bui e remoti della sala, eppure è pronto a comparire all’improvviso, decidendo di andarsene via inspiegabilmente a metà film o  poco prima del finale, perché lui ha già capito tutto. E tu stai lì a guardarlo andarsene perdendoti la scena che spiega l’intera pellicola.

 

Il costretto: quello che al cinema non ci voleva andare, o che preferiva “I Mercenari 2” e si ritrova davanti Woody Allen. Accompagnato spesso dalla morosa, passa il tempo a sbuffare e borbottare. Lo si sente criticare i colpi di scena con un “Lo sapevo io”, gonfiando il petto accanto alla sua santa accompagnatrice che per zittirlo gli tira gomitate.

 

E voi? Qual è lo spettatore peggiore a cui siete mai stati accanto?

 

P.S. Il film che ha visto Madonna al cinema è questo, non proprio un filmetto su cui è accettabile perdersi col cellulare:

 



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Madonna è andata al cinema perchè piace immergersi nella trama e lasciarsi trasportare sia dalla grande pellicola che dall'audio d'effetto oppure perchè voleva farsi fotografare davanti al baldacchino?

Io pendero per la seconda...

Tutte le tipologia elencate di solito ci sono tutte contemporaneamente in sala, solo che cambiano di posto... magari io in un film di lynch faccio un commento (inudibile ma percettibile), magari mi scappa una risata (ma in contemporanea con la sala) ad una battuta dei mercenari o una scenetta madagascar, e in altri film sto zitto completo.

Ogni film e ogni sala ha i suoi personaggi, ogni volta diversi e secondo me va bene, ma bisogna limitarsi... il rispetto per gli altri ci deve sempre essere.

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C'è tutto un mondo da raccontare dentro la sala di un cinema...

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"...Qual è lo spettatore peggiore a cui siete mai stati accanto?..."

Mi sono dimenticato di rispondere... :D

Nelle scene in cui 2 si baciano, fanno l'amore, e quant'altro relativo a questo ambito c'è sempre il pirla di turno che fischietta e se la ride, convinto che poi tutti gli vadano dietro...

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Ahah, ho presente la tipologia.
Mi ha fatto ricordare quel tipo di spettatore che dopo il film fa partire l'applauso, sempre e comunque!

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Prima di giudicare, sarebbe meglio vedere. Non credo affatto che una donna colta ed intelligente come Madonna abbia mandato sms per tutta la durata della proiezione. Se leggete i siti dedicati alla megapopstar, leggerete le sue recensioni sul film. Come al solito, qualcuno (la catena di cinema, l'autrice dell'articolo, ecc.) approfitta di un nome famoso per catalizzare un minimo di attenzione. Se poi si parla di Madonna, di certo la cantante più famosa, oltre che più amata, dell'ultimo trentennio, oggi più che mai sulla cresta dell'onda, va da sè che l'invidia gioca brutti scherzi. Madonna non chiederà mai scusa e fa bene. Con tutta la pubblicità che ha portato a questa catena di cinema, caso mai dovrebbero farle un monumento. Scrivere articoli fondati sul nulla non è fare giornalismo, ma cercare piccoli scoop a buon mercato. E riguardo all'intolleranza verso il prossimo nelle sale cinematografiche, dato che pare che nessuno si salvi, suggerirei agli spettatori più esigenti, di attendere l'uscita dei films in DVD. Così se li vedranno soli soletti in casa, senza essere disturbati da nessuno...

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Io ho letto l'articolo e mi è scappata la risata, un articolo piacevole e ironico, probabilmente lei lo ha letto pensando fosse un articolo scientifico da premio nobel...

Il fatto che madonna abbia fatto o non fatto ciò è stato solo l'introduzione dell'articolo a mio avviso, che voleva ironizzare sul comportamento della gente al cinema...

Cerchiamo di guardare le cose con un sorriso, a volte ci fa girare in maniera positiva la giornata!

Un biglietto al cinema costa 8€, un bluray su amazon costa 7 se si aspettano un paio di mesi, io comprai Huho Cabret 3D a 7.90€

Chi va al cinema lo fa per guardarsi la sua pellicola su grande schermo soprattutto se ci sono effetti speciali che a casa difficilmente si possono riprodurre a meno di non spendere cifre consistenti di eletroniche.

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Molto spesso basta fermarsi alla prima impressione: il mio è un post ironico.
No, non spaccio alto giornalismo dietro una notizia futile.
Sì, ridere dei difetti umani è salutare e auspicabile, sempre.

Però se mi vedete così seriamente la prossima volta vi apro un pippone sulla poetica di Tarkovskij, avvisati ;)

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Robbydryleaf.zabat.9 sei surreale.

Difendi una tardona cafona e poi tacci di intolleranza
chi sta zitto e sopporta le tracotanze menefreghiste ed egomaniache
della maleducazione al cinema.

Sì, ho detto "chi sta zitto", perché quelli che si incazzano
per il casino nelle sale, rarissimamente lo fanno vedere
e, non ci crederai, si portano a casa il nervoso. Altro che intolleranza.

Sappilo al prossimo film in cui andrai.
Ci siamo noi, dietro, accanto e davanti a te.
E siamo pronti.
Oh sì.
Pronti.

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