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29 giugno 2022

Treviso

Maserada, "No alla pista per le corse dei levrieri al Parabae": la petizione ha superato le 40mila firme

Il Club del levriero difende il progetto già in fase di realizzazione

| Isabella Loschi |

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levrieri

MASERADA SUL PIAVE - Continuano le polemiche sulla pista per le corse dei levrieri già in fase di realizzazione nell’area verde del Parabae, a Maserada sul Piave.

Dopo il sit-in di sabato scorso organizzato da alcune associazioni per la tutela e difesa degli animali davanti al municipio, continua a crescere il numero di sottoscrizioni alla petizione online lanciata tre settimana dall’associazione Pet levrieri Italy, e poi sottoscritta da numerose associazioni animaliste anche estere, per chiedere al comune di ritirare la concessione all’Enci Servizi Srl (ente nazionale cinofilia italiana) dell’area da oltre 27mila metri quadrati al Parabae, in via dei Fanti, allo scopo di costruire una pista ovale per le corse di levrieri. Già raccolte quasi 41mila firme ora si punta ad arrivare a 50mila.

A difendere il progetto, che non ha nulla di irregolare, approvato dall’amministrazione comunale è il Club del Levriero che precisa: “Le prove di lavoro per levrieri sono organizzate in Italia da circa 30 anni. Non è quello di Maserada il primo impianto per il racing in Italia, in passato sono stati anche tre. Da alcuni anni il Club del Levriero organizza delle prove di coursing a Parabae di Maserada. Il terreno è ottimale, sia perché soffice, sia perché drenante. Il boschetto limitrofo e l’alberatura del parcheggio forniscono adeguata ombreggiatura anche nella stagione calda. La compresenza degli impianti sportivi e di un piccolo centro cinofilo garantisce i servizi utili per i partecipanti alle manifestazioni. Per questo abbiamo chiesto ad Enci di verificare con l’amministrazione comunale la possibilità di realizzare un’area permanente".

Sul tema delle possibilità attività illecite o scommesse aggiunge: “Non ci sono assolutamente in palio premi in denaro, i proprietari dei soggetti vincitori portano a casa una coccarda o al massimo una coppetta. Normalmente assistono alle prove i soli proprietari dei cani, ovviamente nulla vieta che persone interessate possano assistere, ma non vi è pubblico. È assolutamente vietata ogni genere di scommessa, del resto nemmeno tecnicamente realizzabile, visto che, ad esempio, i nominativi dei cani presenti non sono conosciuti”.

 


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Isabella Loschi

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