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28 maggio 2022

Mogliano

Mogliano, il Consiglio Comunale unito contro il parco fotovoltaico

Maggioranza e minoranza compatti per contrastare la creazione dell’impianto fotovoltaico previsto su terreni agricoli alle porte della città

| Manuel Trevisan |

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| Manuel Trevisan |

Mogliano contraria alla creazione di un parco fotovoltaico su terreni agricoli alle porte della città

MOGLIANO VENETOMaggioranza e minoranza unite contro la possibile creazione di un parco fotovoltaico alle porte di Mogliano Veneto su un’area agricola di 87mila metri quadri.

Il “percorso comune per far opposizione forte e concreta al progetto” è stato convenuto lunedì sera nella riunione dei capigruppo. Per questo la mozione presentata dalla minoranza è stata ritirata dall’ordine del giorno del Consiglio Comunale di martedì 18 gennaio.

Il progetto della Sicet srl – la società privata proponente - sta facendo preoccupare e discutere la città, la quale, nel corso delle ultime settimane, si è mobilitata non solo politicamente ma anche a livello di società civile.

“Anche per questo abbiamo il dovere istituzionale di essere compatti in questa battaglia – commenta Giacomo Nilandi -. Da consigliere comunale e segretario del PD Mogliano dico che ci mettiamo a disposizione per dare tutto il sostegno necessario all’azione di respingimento di questo progetto pericoloso per il nostro territorio”.

Continua il sindaco con delega all’ambiente Davide Bortolato ricordando che “la battaglia sull’inceneritore è stata vinta grazie a questo tipo di compattezza, auspico che anche questa volta possa fare la differenza. Siamo tutti d’accordo che le energie rinnovabili siano un tema importante, ma l’impianto non può nascere su una zona di Mogliano Veneto dalla valenza paesaggistica preziosa e su terreni destinati ad agricoltura di qualità.

Gli uffici si sono messi subito al lavoro. Contiamo di arrivare alla Conferenza dei Servizi, momento in cui si voterà il progetto, con una mozione preparata in maniera condivisa che si esprima contrariamente al progetto della Sicet. Per fare ciò abbiamo già coinvolto un consulente specializzato sul tema e un legale”.

“Purtroppo, di proposte di questo tipo ne stanno arrivando a decine in Regione – commenta Daniele Ceschin -. Viene sfruttato, infatti, un vuoto normativo relativo alla costruzione di questo tipo di impianti. Per questo è necessario fare pressione sul Consiglio Regionale affinché venga approvata una norma che regolamenti il settore”.

 


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Manuel Trevisan

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