20 ottobre 2020

Nord-Est

Il mondo della musica piange la scomparsa di Alberto D’Amico

Il cantautore veneziano è spirato per un male incurabile a Cuba dove risiedeva da 25 anni

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Alberto D'Amico

VENEZIA Alberto D’Amico il cantautore della Venezia popolare è spirato all'Ospedale Clinico Chirurgico di Santiago de Cuba alle 2 di notte del 19 giugno 2020, dopo un intervento d'urgenza per un sospetto tumore al colon che ha avuto complicazioni: per alcuni giorni è stato in terapia intensiva ma non ce l’ha fatta. La notizia della sua morte ha destato profondo cordoglio tra i suoi numerosissimi estimatori.

“Sua moglie Norma, insieme alla figlia Maridel, lo hanno assistito amorevolmente giorno e notte – racconta la figlia Lisa -. Mi hanno detto che non riusciva a parlare, ma che cantava, cantava tanto! Voleva tornare a Venezia, "rivedere la sua acqua". Faremo in modo di riportarlo qui al più presto tra di noi. Avremo modo di salutarlo con la sua musica. Si è spento un grande artista che ha lasciato un'importante eredità alla città di Venezia…”.

Il cantautore aveva 76 anni e lascia oltre alla moglie Norma, le figlie Maridel, Lisa e Daria. Autore di brani quali “Ariva i barbari” e “Giudeca” era espressione di un musica cantautorale impegnata che parlava di problemi sociali, spesso attraverso storie di quotidianità semplici ma potenti. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia aveva anche insegnato disegno per molti anni, per qualche tempo anche al Liceo Artistico di Treviso.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
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