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21 gennaio 2022

Vittorio Veneto

Niente soldi per la viabilità del traforo: il Comune ha le casse vuote

Bocciata la richiesta del Pd di una riorganizzazione del traffico

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

Incrocio via Carso, via Dalmazia e via Vittorio Emanuele II

VITTORIO VENETOBocciata dal consiglio comunale lunedì sera la proposta di deliberazione presentata dal Partito Democratico in tema traforo di Santa Augusta. Il Pd chiedeva che la giunta si impegnasse a portare in consiglio comunale, entro 60 giorni, “una proposta di riorganizzazione del traffico e di eventuali interventi di ridefinizione degli incroci” nell’area in cui sta prendendo forma lo svincolo sud del traforo di via Carso. Ma il sindaco Antonio Miatto ha chiarito che al momento ogni intervento competerebbe al Comune, e non ad Anas, e i soldi non ci sono.

 

«Verrà o meno realizzata la rotonda (fra via Carso, via Dalmazia e via Vittorio Emanuele II ndr) e come?» il quesito sintetizzato dal capogruppo Pd Marco Dus al sindaco. Miatto ha ripercorso i confronti che si sono susseguiti con Anas nell’ultimo anno e mezzo tesi a risolvere quelle che saranno le ricadute sulla viabilità urbana dello svincolo sud su via Carso. E quanto alla rotatoria tra le vie Carso, Dalmazia e Vittorio Emanuele II, il sindaco ha spiegato che Anas aveva ipotizzato una rotonda da 18 metri di diametro che avrebbe reso impossibile, per le ridotte dimensioni, la svolta degli autobus. «Alla fine però – ha evidenziato Miatto –, Anas non è mai potuta venirci incontro per questa rotatoria, perché si troverebbe su sedime comunale e non statale e quindi non può giustificare l’investimento». Il Comune ha chiesto l’intervento della Regione affinché interessi il Ministero, e a sua volta Anas, per questa rotatoria così da giustificare l’investimento per un’opera da realizzare su terreno comunale.

 

«Il Comune al momento non ha i soldi per realizzare una rotatoria. Parliamo di 400-600mila euro. Interverremo con un intervento a basso costo una volta che il traffico uscirà dal traforo» ha aggiunto Miatto. «Con l’aumento delle tasse, che portano nel bilancio comunale circa 1,6 milioni di euro, si possono fare tre o quattro rotatorie» ha evidenziato il consigliere Roberto Tonon (Pd). Il consigliere Giulio De Antoni (civica Dus) non ha nascosto la preoccupazione per quelle che saranno le ricadute sull’incrocio, invitando il Comune ad acquistare il terreno vicino. Ma il sindaco ha ribadito che, anche con il terreno a disposizione, Anas al momento non può giustificare l’investimento. «Ora – è intervenuto il consigliere Gianantonio Da Re (Lega) rivolgendosi ai consiglieri del Pd che avevano sostenuto l’uscita su via Carso – ci troviamo con un problema perché vi siete dimenticati di fare le opere complementari su un progetto che avete cambiato voi».

 



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Claudia Borsoi

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