22 febbraio 2020

Treviso

Nuove Province: Zanonato spinge Gobbo verso l'unione con Venezia

Per il sindaco di Padova l'accorpamento di Treviso con Padova e Venezia è l'unica via percorribile

Mauro Favaro | commenti | (3) |

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Nuove Province: Zanonato spinge Gobbo verso l'unione con Venezia

TREVISO – Altro che la mappa disegnata in Regione che non faceva altro che confermare la divisione del Veneto in sette Province. E altro che il successivo decreto del governo che d'imperio ne ha tagliate due. Accantonata la paura delle fusioni, infatti, ora tutti (o quasi) sembrano volerle. Anche più grandi del previsto. A partire dall'unione di Treviso con Padova, sì, ma solo se compresa nella nuova area metropolitana di Venezia. La famosa Pa-Tre-Ve, insomma.

 

Gian Paolo Gobbo è d'accordo e sta già provando a convincere i suoi colleghi della Lega Nord

 

Un progetto che ha come maggior sponsor Flavio Zanonato, sindaco del capoluogo patavino, ma che piace parecchio anche a Gian Paolo Gobbo, primo cittadino di Treviso. “Ho parlato con lui e mi ha detto che, per quanto riguarda la Marca, è d'accordo con l'entrare in questa importante area – ha assicurato Zanonato incontrando i sindaci del padovano – mi ha detto che sta già provando a convincere i suoi colleghi della Lega sulla bontà di tale operazione, che porterebbe alla costituzione della Pa-Tre-Ve di cui si parla da almeno 30 anni”.

 

La parte più difficile sarà convincere Leonardo Muraro, che vede l'ipotesi come fumo negli occhi. Il resto dovrebbe essere in discesa. Ma davvero conviene? Zanonato, rivelando come anche Flavio Tosi stia cercando di unire Verona e Vicenza, non ha dubbi. “La nostra proposta è semplice: tutti insieme con Venezia, ogni Comune resta tale e quale, senza riduzioni di potere e di identità – ha messo in chiaro – vale la pena fare una battaglia per avere funzioni di governo, di decidere su processi economici, produttivi e di mobilità”.

 

Il punto è che bisogna fare in fretta. Per arrivare alla Pa-Tre-Ve, infatti, serve una sventagliata di delibere che i municipi dovrebbero sfornare in poco più di un mese. Cioè prima che venga convertito in legge il decreto che lascia Venezia da sola. Nel frattempo, restando in tema di fusione ed economie, arriva la proposta di Franco Curto, coordinatore regionale del sindacato assicuratori, di fare in modo che le nuove Province azzerino l'aliquota Rc Auto. “Se si fanno dei risparmi – chiosa – devono parteciparne subito anche i cittadini”. Sia che si vada solo con Padova o che si sia anche in compagnia di Venezia.

 



Mauro Favaro

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