Serracchiani: "Treviso deve aprirsi, Gentilini uomo del passato"
La neo presidente del Friuli a Treviso per sostenere il candidato Manildo
| Isabella Loschi |
TREVISO – Persone, idee, programmi, condivisione, forza e determinazione. E’ questa la ricetta di Debora Serracchiani che le ha permesso di vincere In Friuli Venezia Giulia. «Davanti a noi ci sono bisogni nuovi da affrontare e nuove sfide da perseguire. E’ finito il tempo dell’uomo politico solo al comando». La neopresidente Pd del Friuli ha fatto tappa ieri sera a Treviso per un comizio a sostegno del candidato sindaco Giovanni Manildo e della coalizione treviso bene Comune. L’ appuntamento in piazzetta dell’Università, organizzato da Treviso Civica ha richiamato circa 200 persone.
Una Serracchiani, sorridente e sicura sulle possibilità di vittoria di Manildo: «ATreviso come in Friuli credo che vinceremo. Grazie anche alle civiche. Così Treviso non sarà più una città “sola” e isolata nel suo recinto come lo è oggi, ma aperta a livello interregionale ed europeo, con amministratori che dialogano». «Gentilini è l’uomo del passato – dice la Serracchiani - ci sono scelte ed esigenze che non sono più rappresentate dal suo modo di fare politica». E il fenomeno M5S? «A livello locale – risponde la neo governatrice – non esistono fenomeni, esistono solo persone, idee e programmi». Taglio dei costi della politica, investimenti nella formazione, nell'istruzione e nell’’innovazione, trasparenza e rispetto dell'ambiente, i punti da cui partire.
Dal palco Debora Serracchiani parla della necessita di una visione nuova e parteicpativa dei cittadini alla cosa cosa pubblica. «Bisogna parlare chiaro alla gente, non facendo promesse che non si possono mantenere e marcando le differenze, che sono evidenti, tra politiche di centrosinistra e quelle, ben diverse, del centrodestra e della Lega».