01 aprile 2020

Treviso

Spaccio e bullismo, controlli della Polizia vicino alle scuole

Servizi coi cani antidroga a Treviso e Conegliano

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cani antidroga

TREVISO/CONEGLIANO - Il Ministero dell'Interno, in vista della riapertura dell'anno scolastico, ha dato il via all’operazione “Scuole sicure”, volta ad avviare una rinnovata azione di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, al bullismo e al cyberbullismo, in particolare in prossimità degli istituti scolastici. Questi fenomeni, per loro natura, vengono talvolta consumati anche nei pressi delle scuole, creando un allarme sociale a causa del coinvolgimento di giovani studenti con pregiudicati e con soggetti dediti abitualmente allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Ed è proprio da questa mattina che la Questura di Treviso, tramite gli operatori della Squadra Volante, della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, è impegnata in una serie di controlli nelle scuole di Treviso e di Conegliano con l’ausilio dei cani antidroga dell’Unità Cinofila di Padova.

Nel corso di tale attività sono stati controllati dai poliziotti della Questura di Treviso 25 studenti. I controlli hanno riguardato principalmente i perimetri degli istituti di istruzione, estendendosi, quando si è reso necessario, agli studenti e a qualche zaino sospetto. I poliziotti del Commissariato di Conegliano hanno controllato gli istituti scolastici superiori del centro cittadino. I ragazzi, incuriositi da tali controlli, hanno interagito con gli agenti che hanno spiegato loro i pericoli, anche dal punto di vista giudiziario, dello spaccio e dell’uso di droga.

 

L’attività, la prima del nuovo anno scolastico, sarà ripetuta nelle prossime settimane anche in altri istituti e si inquadra in un complesso sistema di eventi finalizzato in via preliminare alla prevenzione di questa tipologia di reati negli ambienti scolastici: verranno, infatti, organizzate diverse conferenze per rispondere a tutte le domande dei più giovani, anche invitandoli a visitare la Questura di Treviso. La Polizia di Stato ha lanciato da poco la sua applicazione “Youpol” che costituisce un modo alternativo, diretto principalmente ai più giovani, per comunicare con la Polizia con un canale alternativo rispetto al 113. Con l’app è possibile inviare un messaggio di testo, allegando anche foto, per segnalare episodi di spaccio, bullismo o di illegalità nei pressi dei luoghi di aggregazione giovanile.

 

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