06 dicembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

C'era una volta il lettore (che se ne è andato con l'oste)

Niente profughi in Osteria. Ma tante chiamate, commenti e caos

Stefania De Bastiani | commenti |

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Stefania De Bastiani | commenti |

C'era una volta il lettore (che se ne è andato con l'oste)

VALDOBBIADENE - Un tempo (non molto lontano) le notizie venivano lette. Ora, vengono postate, condivise, commentate. Ma lette no, chi ha tempo per farlo?

In pochi, a quanto pare, hanno avuto il tempo (o la voglia) di arrivare fino all'ultima riga della notizia, pubblicata il primo aprile, dove si annunciava una nuova gestione all'Osteria senza'oste e, dove, nelle ultime righe, si spiegava che era uno scherzo. Un puntualissimo pesce d'aprile.

 

A confermare la scomparsa del lettore e l'avvento del "commentatore" è Cesare De Stefani, proprietario dell'osteria senz'oste. "Sono due giorni che il telefono squilla - riferisce De Stefani - ieri, primo aprile, mio figlio mi ha chiamato alle 7.30 accusandomi di non essere "capace di star fermo" e di "andare a cercarmele tutte". Ho spiegato a mio figlio, che studia a Roma, che io non c'entravo proprio nulla, e che si trattava di un semplice scherzo". Un pesce d'aprile di cui De Stefani era stato informato prima della pubblicazione, ma che ha provocato una reazione a dir poco inaspettata.

 

"Ieri ho passato la giornata al telefono, e stamattina ha ricominciato a suonare prestissimo - racconta il proprietario - Mi hanno chiamato amici, clienti, persone a me vicine che si sono congratulate perché so essere sempre propositivo. Ma di tutto altro stampo sono i commenti apparsi su Facebook. Io mi chiedo: ma la gente legge prima di condividere e commentare? Non è possibile che si guardi il titolo e si traggano conclusioni così affrettate. Siamo in una società in cui basta leggere la prima frase per sentirsi pronti a commentare, insultare, criticare. Il mio consiglio - e qui mi rivolgo a chi ha criticato senza leggere - è quello di imparare a riflettere, a ragionare, a informarsi a fondo prima di criticare".

 

L'osteria senz'oste non è andata in gestione ai profughi e, probabilmente, mai ci andrà. Per qualcuno sarebbe stata "una grande iniziativa, esempio di crescita e integrazione", per qualcun'altro uno scempio poiché "prodotti veneti e profughi proprio non legano". C'è chi si è arrabbiato con De Stefani per "aver dato lavoro agli extracomunitari e non agli italiani", chi si è congratulato per aver saputo sfruttare una forza lavoro a costo zero altrimenti inutilizzata". Ma, a quanto pare, sia chi ha sfogato la propria rabbia contro "un'iniziativa deplorevole" sia chi ha applaudito alla "proposta sana e rivoluzionaria", in fondo all'articolo non ci è arrivato. Insomma: perchè leggere quando si può far credere di averlo fatto con un (più semplice) post o un commento?

 

Comunque, telefono bollente a parte, De Stefani è fiero di ciò che questo pesce d'aprile è riuscito a dimostrare. "Sono orgoglioso - ci fa sapere - anche questa volta l'Osteria senz'oste è diventata pretesto per una discussione costruttiva".

 



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Stefania De Bastiani

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