23 luglio 2019

Treviso

EVIDENCE, A PROCESSO ANCHE I GENITORI

1 anno e 6 mesi a chi praticò la circoncisione, pur non avendone titolo, causando il decesso del neonato

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Spresiano – Per la morte del piccolo Evidence, il neonato nigeriano che morì nell’estate del 2008 dopo essere stato circonciso, Bimbola Thomas, la «mammana» di 35 anni, è stata condannata, con il patteggiamento della pena, ad 1 anno e 6 mesi di reclusione.

E' stata giudicata colpevole di aver causato la morte del piccolo, come conseguenza di altro reato, ovvero quello di esercizio abusivo della professione medica.

 Il prossimo 4 febbraio alla sbarra saranno chiamati invece i genitori del neonato, Austine Prince Aseh ed Edit Jona, ai quali è stato contestato il concorso in omicidio, visto che i due erano andati a prendere la «mammana» a Meolo per poi riaccompagnarla a casa dopo l’intervento, costato 150 euro, che ha causato la morte del neonato.

 

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