08 dicembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

L'Osteria senz'oste in gestione ai profughi

Saranno gli ospiti del Ceis di Vittorio Veneto a occuparsi del noto locale di Valdobbiadene

Stefania De Bastiani | commenti |

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L'Osteria senz'oste in gestione ai profughi

VALDOBBIADENE - L’osteria senz’oste ha trovato l’oste. O meglio: gli osti. Saranno i profughi ospitati presso il Ceis di Vittorio Veneto a gestire il locale di Cesare De Stefani. Dopo la batosta del fisco, la chiusura, la riapertura con cassa automatica, il noto locale di Valdobbiane rischiava di non vedere un’altra primavera. Troppi gli inghippi con il self-pay, numerosi i furbetti, sempre all’erta la finanza.

Per tenere in vita l’osteria il proprietario ha capito che doveva esserci qualcuno che la tenesse d’occhio. Non un oste (altrimenti che osteria senz’oste sarebbe), ma una presenza “estranea” che osservasse il buon andamento di clienti e cassa, che rimpinguasse gli scaffali al momento giusto, che tenesse in ordine il loco e che seguisse i clienti che avessero problemi con il nuovo self-pay. Una o più persone, insomma, che prestassero il loro servizio a titolo gratuito, rendendosi disponibili a trascorrere primavera e estate tra i colli di Valdobbiadene.

 

De Stefani ne sa sempre una più dell'oste: "Chi più idoneo a questo scopo - ha pensato - di quei 120 ragazzi ospitati a Vittorio Veneto che, causa mancanza di documenti, non possono muoversi né lavorare?"

Il proprietario ha avuto la brillante idea e, dopo aver contattato il presidente del centro di accoglienza di Serravalle don Gigetto De Bortoli (che si è detto entusiasta dell'iniziativa), ha raccolto le adesioni tra i ragazzi che si rendevano disponibili a prestare, a turno, il proprio servizio.

 

Sono 48 i giovani profughi che si occuperanno della gestione dell’Osteria senz’oste. Hanno dai 20 ai 30 anni, vengono dal Mali, della Nigeria, dalla Libia, dal Bangladesh. Qualcuno di loro ha esperienza nella ristorazione, altri nel giardinaggio. Qualcuno ha una formazione completamente diversa, ma ha voglia di mettersi in gioco. I ragazzi, a turni di 8, saranno presenti all’Osteria senz’oste per tutta la stagione e garantiranno il buon funzionamento di una meta che diventa sempre più gettonata.

I profughi, che in questi giorni sono stati formati da De Stefani per ricoprire il nuovo ruolo, da domani saranno osti. Oggi, per loro, è l'ultimo giorno da "disoccupati". Ma oggi non si lavora: oggi è il primo aprile.

 



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Stefania De Bastiani

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