25 gennaio 2020

Vittorio Veneto

La carica dei 20.000 Fanti

Dal 23 al 27 maggio il primo raduno d’arma del Centenario

Stefania De Bastiani | commenti |

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La carica dei 20.000 Fanti

VITTORIO VENETO - Sono attese decine di migliaia di persone a Vittorio Veneto per il raduno dei Fanti che si terrà l’ultimo fine settimana di maggio. Il primo dei grandi appuntamenti con le associazioni d’arma che il capoluogo vittoriese ospiterà nel corso del 2018 in occasione del Centenario della fine della Grande Guerra.

 

Il raduno della Fanteria, l’arma che pagò il più alto tributo di sangue durante il primo conflitto mondiale, non sarà una manifestazione simile ad altre dello stesso genere. Gli organizzatori puntano - nell’anno che segna il secolo dalla fine di uno dei più grandi massacri della storia - a commemorare i 359.312 Fanti, pari al 68% dei caduti totali, che non sopravvissero al conflitto.

 

Un ruolo fondamentale nella riuscita di molte delle iniziative che il capoluogo vittoriese dedicherà - nel corso dell’anno - alla fine della Grande Guerra e al ritorno della pace, sarà recitato dall’Esercito italiano. L’Esercito sarà presente in Città nei giorni dell’adunata nazionale della Fanteria con una Compagnia d’onore, con una Fanfara e con la Bandiera di Guerra della Scuola di Fanteria che ha sede a Cesano in provincia di Roma. Ma anche l’economia locale ha fornito il suo contributo e il sindaco Tonon non manca di evidenziarlo sottolineando “lo sforzo sostenuto dalle realtà imprenditoriali di Vittorio Veneto ed in particolar modo dall’ASCOM, sempre rimaste al fianco dell’Amministrazione fin dall’inizio di questa splendida avventura”.

 

Il programma del raduno è stato reso noto oggi, in una conferenza stampa tenutasi in Municipio alla presenza dell’intera giunta vittoriese. A prendere la parola, oltre al primo cittadino, il colonnello Lorenzo Cadeddu, Gianni Stucchi, presidente dei Fanti d’Italia, che hanno ringraziato la città per l’ospitalità, e il presidente del comitato organizzatore del raduno, Pietro Prete, che ha dettagliatamente spiegato come si svolgerà l'evento. Si inizia il 23 maggio, con una marcia che partirà dal Sacrario di Redipuglia e, dopo 60 chilometri, terminerà a Vittorio Veneto, fulcro delle iniziative. L’arrivo in città è previsto per venerdì 25, due giorni dopo. La sera stessa, da Serravalle al Municipio, ci sarà una camminata con rappresentazioni sceniche itineranti.

 

Sabato mattina alle 9.30 l’appuntamento è al Museo della Battaglia, per la consegna della cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto alla Brigata Sassari, al 5° reggimento di Fanteria Aosta, al 9° reggimento di Fanteria Bari, all’82° reggimento di Fanteria Torino. Nel pomeriggio, in piazza del Popolo, si terrà invece l’alzabandiera e la santa messa celebrata dal vescovo. Che precederà l’inaugurazione della “Struttura Commemorativa” realizzata appunto a ricordo dei Fanti caduti, che per ora è inscatolata in piazza Medaglie d’oro, dietro il Municipio. In serata ci sarà un concerto al teatro Da Ponte.

 

Domenicaè invece il momento della grande sfilata, che avrà inizio alle 9 del mattino e terminerà alle 13.30 con una cerimonia in piazza del Popolo. “Un raduno diverso dai precedenti - ha precisato Prete - perché per la prima volta si tratta di una commemorazione. Saranno i fanti caduti, a sfilare. Quelli con un nome, e gli ignoti”.

Per l’evento sono attese decine di migliaia di persone. Anche se, come ha puntualizzato Stucchi, non si può dire un numero esatto: “Gli sfilanti solitamente sono 18, 20.000 - ha riferito il presidente nazionale - e contando chi si unisce per animare l’evento, il numero di persone dovrebbe raddoppiare”.

 



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