20 gennaio 2021

Treviso

Contrattazione sociale: buoni spesa, supporto attività produttive e salvaguardia ambiente

Firmato l'accordo tra sindacati e Comune per interventi a sostegno dei cittadini colpiti dalla pandemia

| Isabella Loschi |

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Mario Conte, Paolino Barbiero

TREVISO - Sostegno alle famiglie in difficoltà, agli anziani e alle persone gravemente colpite dalle conseguenze della pandemia, garantire il rilancio dell’economia con una valorizzazione delle attività di prossimità, imposte comunali come Imu e Tasi invariate ( così come in altri 90 comuni della marca) e l’esenzione dell’addizionale Irpef fino a 15mila euro così come non aumenteranno le quote di compartecipazione richieste per l’erogazione di servizi comunali con riferimento all’Isee.

Sono queste alcune delle interventi contenute nell’accordo tra il comune di Treviso e le organizzazioni sindacali confederali per la contrattazione sociale 2020, firmato oggi.

“Riteniamo importante, in un momento di particolare difficoltà come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia, il confronto con le sigle sindacali”, afferma il sindaco Mario Conte. “Anche quest’anno la nostra amministrazione ha voluto sottoscrivere il protocollo d’intesa che oggi, ancora di più, diventa importante per proseguire una proficua collaborazione capace poi di tradursi in misure concrete a sostegno delle famiglie e dei lavoratori. Una volta finita l’emergenza sarà necessario farsi trovare pronti con iniziative, stanziamenti e sinergie: questo accordo va proprio nella direzione dell’impegno comune a intercettare gli specifici bisogni dei cittadini”.

L’obbiettivo infatti sottolineato dall’amministrazione e da Cgil Treviso, Cisl Belluno Treviso e Uil Treviso è quello di mettere in campo sia risorse e aiuti economici ma anche servizi e interventi per migliorare la qualità della vita per superare l’emergenza sanitaria. “L’emergenza sanitaria e le grandi difficoltà che gran parte della popolazione sta vivendo, seppur nella drammaticità di questa crisi, ci danno una grande opportunità e l’occasione per rivedere i percorsi di crescita della nostra comunità, con l’obiettivo di una maggior coesione sociale e il miglioramento della qualità della vita a livello comunale e intercomunale”, le parole di Paolino Barbiero dello Spi Cgil Treviso, Massimiliano Paglini della Cisl Belluno Treviso e Beniamino Gorga di Uilp Uil Treviso.

“Il comune di Treviso può dare e fare molto in termini di progettualità e buone pratiche amministrative, aprendo la strada agli altri comuni della Provincia e dando continuità e implementando gli interventi nell’ambito del welfare di prossimità e oggi di supporto all’emergenza, le azioni di contrasto alla povertà e all’isolamento sociale, in particolare degli anziani, le politiche di genere contro la violenza sulle donne, le politiche di parità, di sostegno alla maternità e all’autodeterminazione e di conciliazione tempi di vita e di lavoro, al fine di innescare un reale cambio culturale e di contrasto agli stereotipi prevalenti. Necessaria per questo una mappatura dei bisogni reali, spesso inespressi e nuovi della popolazione e connetterli anche con progetti che abbiano la capacità di intercettare Fondi comunitari e regionali”.

 


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