18 maggio 2021

Treviso

Gallerie chiuse? La Stanza Rossa di Ombretta Frezza le ripropone online

La prima mostra, visibile fino al 19 dicembre, è dedicata al noto artista trevigiano Walter Marin

| Lieta Zanatta |

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| Lieta Zanatta |

Gallerie chiuse? La Stanza Rossa di Ombretta Frezza le ripropone online

TREVISO - «Mostre e musei chiusi, io non ci sto. Non sto qui ad aspettare che chi ha il dovere decida cosa fare con gli eventi e le manifestazioni culturali, ora in forse ora bloccati e con il nostro lavoro, quello di operatori culturali, completamente fermo»

Protesta con forza Ombretta Frezza, critica d'arte trevigiana, commentando amaramente la situazione di un oggi dove, a causa della pandemia, chi come lei non ha una bussola, direttive da seguire, nella totale incertezza anche di prospettive di un futuro a breve.

Ma la voglia di fare, l'amore per il proprio lavoro, sono più forti, e i progetti da mettere in piedi, da adattare a questa situazione, non mancano.

Come quello de La stanza rossa, il luogo fisico che Franco Fonzo, l'organizzatore di Arte Fiera Dolomiti e Webartmostre, le ha messo a disposizione a Villa Quaglia a Treviso.

«E' una stanza dove organizziamo mostre, di settimana in settimana, non aperte al pubblico ma che verranno mostrate online, con un intervento critico mio, all'indirizzo http://www.webartmostre.it/lastanzarossa.html. Un modo affinché non scenda il silenzio sull'arte»

Il primo artista che ha inaugurato questa formula, è stato Walter Marin, artista trevigiano noto a livello nazionale, con la mostra organizzata dal 12 al 19 dicembre, visibile anche all'indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=73gvDohqtAA

L'arte di Marin è a dir poco coinvolgente. Tra i filoni da lui trattati, quello dei protagonisti della musica blues, jazz e progressive è il più significativo. Perché le loro note lo hanno accompagnato nella sua formazione, già da quando studiava al liceo artistico di Treviso e poi allievo di Emilio Vedova all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Musica che gli tiene ancora compagnia mentre dipinge e li dipinge. E' lui stesso un musicista autodidatta.

Nella galleria Marin ha infatti scelto di esporre, tra gli altri, le effigi del trombettista Chet Baker, John Coltrane e Francesco Di Giacomo, la voce del Banco di Mutuo Soccorso. Nomi che hanno influenzato profondamente la storia musicale dei loro generi. Ma l'artista non si limita a ritrarli con i loro strumenti musicali e i luoghi dove vivono e si esibiscono.

«Walter Marin mette nelle sue tele la luce e il colore che giocano nello spazio compositivo - spiega Ombretta Frezza -. Si appoggiano su di un pentagramma e danno vita a una sinfonia cromatica. La sua bravura sta nel condurre chi ammira la sua opera in un'esperienza sensoriale. Riesce a far percepire i suoni e gli odori come quello delle sigarette che si mescola all'effluvio del whiskey nei bicchieri e si mischia all'odore della vita. Le sue opere sono velate di malinconia, di struggenti nostalgie, di miserie umane, di conquiste, di gioie, di felicità, che non solo solo quelle dei protagonisti che ritrae, ma sono quelle di tutti noi»

Per informazioni:

http://www.webartmostre.it/lastanzarossa.html

www.webartmostre.it

www.galleriawebart.com

 


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