29 marzo 2020

Italia

Masini:"Sono stato bravo a dire “Vaffanculo” e “Bella stronza”, ma meno a parlare di me"

Intervista a Marco Masini: 30 anni di carriera

| Barbara Carrer | commenti |

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Masini intervista

Un cantautore diretto come un pugno nello stomaco, dal timbro graffiante e caratteristico. Uno che non le ha mai mandate a dire, a costo di pagare di persona. Dopo 30 anni torna sul palco che ha dato inizio al suo percorso artistico con il brano “Il confronto”. Da qui parte un progetto a cui l’artista toscano tiene particolarmente e che condivide con 16 grandi della musica, legati a Marco da un rapporto di amicizia: l’album “Masini +1, 30TH Anniversary e un grande concerto all’ Arena di Verona nel quale duetterà con Eros Ramazzotti, Giuliano Sangiorgi, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Nek, Jovanotti, Luca Carboni e tanti altri… Una grande festa per festeggiare 30 anni di carriera, di successi e qualche polemica che oggi eviterebbe…

 

Qual è la mission della sua musica?

 

“Ho sempre cercato di raccontare me stesso. Peli sulla lingua oggi li hanno in pochi, diciamo che io ho precorso i tempi perché ho iniziato a dire quello che pensavo nel ’93. Ora la libertà è assoluta, in quegli anni molto meno” Parliamo del brano di Sanremo… “Racconta una storia comune a tanti uomini, sensazioni che tutti noi abbiamo vissuto almeno una volta nella vita. Ci si confronta troppo spesso con gli altri e poco con se stessi, anche nella politica. Ho voluto fare un’auto analisi a ritroso. Sono stato bravo a dire “Vaffanculo” e “Bella stronza”, ma non lo sono stato altrettanto nel guardarmi allo specchio”

 

Con che cosa si deve fare i conti davanti a quello specchio?

 

“ Con i propri sbagli, paure, insicurezze, con i fantasmi del passato”

 

Lei appartiene alla generazione che ha fatto la “gavetta”, cosa pensa degli artisti che provengono dai talent, dal web o da altri canali mediatici?

 

“Essendo direttore tecnico della nazionale cantanti, vengo a contatto con molti giovani artisti anche provenienti dai talent. Questo mi permette di confrontarmi con nuove leve e linguaggi. E’ possibile costruire la propria carriera con strade e percorsi diversi purchè non manchino mai impegno e passione”

 

Come ha scelto i cantanti con cui duettare nel disco?

 

“Sono davvero tutti amici e l’attribuzione dei brani è avvenuta in modo naturale. Eros Ramazzotti, ad esempio lo conosco dal 96’ ed è come un fratello per me. Lui mi ha difeso in momenti particolari della mia vita, siamo andati in vacanza insieme; ci divide solo la fede calcistica. Con Giuliano Sangiorgi, invece, ci siamo incontrati al compleanno di Francesco Nuti, c’era un pianoforte e abbiamo intonato insieme “Ci vorrebbe il mare”. Con Ambra canterò “Ti vorrei”, con Nek “Principessa”, dato che ci lega questa canzone, con Ermal Meta “Cenerentola innamorata” e con Luca Carboni “Vaffanculo” con un nuovo arrangiamento”

 

E’ stato spesso criticato per un linguaggio forte nei suoi testi, cosa che in questi anni di vero turpiloquio fa un po' sorridere…

 

“In queste critiche o polemiche non mi sono mai sentito coinvolto, semmai tirato in ballo. Ogni canzone è frutto del suo tempo e non si possono estrapolare dal contesto e dal periodo in cui sono state scritte. Degli altri artisti, invece, non mi occupo”

 



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Barbara Carrer

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