11 agosto 2020

Treviso

Provincia, dopo 11 anni si chiude il mandato di Muraro

Domenica le elezioni di secondo livello per il presidente e il nuovo consiglio della Provincia

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Provincia, dopo 11 anni si chiude il mandato di Muraro

TREVISO - Si chiude l’era Muraro alla guida della Provincia di Treviso. Da domenica, giorni delle elezioni del nuovo presidente e consiglio provinciale, si chiude il suo mandato da presidente durato 11 anni e 4 mesi.

“Per me si chiude un'era - ha detto oggi Leonardo Muraro all’incontro di saluto con la stampa e con i dipendenti - ho dedicato quasi il 50% della mia vita di lavoratore a questo Ente, la Provincia. Dal 1998 quando sono entrato come assessore all'Ambiente, poi la vicepresidenza con Zaia, poi un anno da presidente Vicario e infine due mandati quale presidente. È stata un'esperienza grandissima, che mi ha fatto crescere, professionalmente e nelle relazioni”.

Muraro attualmente è l’ultimo presidente di Provincia, in Italia, eletto democraticamente dai cittadini. Il presidente ha ringraziato tutti gli assessori che hanno lavorato al suo fianco come “una squadra, per il bene del territorio, anche al di là dei colori politici, perchè il compito cui eravamo chiamati era quello di amministrare”. “Abbiamo realizzato interventi importanti e investimenti per centinaia di migliaia di euro, in piena onestà - sottolinea - Adesso, lasciamo un ente coi conti a posto che, purtroppo, non potrà più operare come prima, a causa dei prelievi voluti dalla riforma Delrio che hanno prima di tutto annullato le capacità di investimento delle Province, poi tolto la democrazia in quanto non saranno più i cittadini a eleggere il prossimo presidente”. Domenica 18 settembre al Sant’Artemio, infatti, saranno solo i sindaci e consiglieri dei 95 comuni della Marca a votare per il presidente dell’ente, tra gli sfidanti Manildo e Marcon, e per il nuovo consiglio provinciale formato da 16 consiglieri.

Presidente Muraro, la sua soddisfazione più grande in questi anni?
“Aver lavorato bene con la viabilità, aver ridotto del 60% i decessi stradali, aver ottenuto da Legambiente il secondo posto per le scuole più sicure d'Italia e, nonostante else critiche, aver gestito l'operazione Sant'Artemio, un complesso che ci proietta davvero in una dimensione europea”.

E il suo rammarico?
“Il Casello di Santa Lucia di Piave: ho fatto 7 anni avanti e indietro a Roma per seguire l'iter e quando avevamo ottenuto tutti gli ok, sono arrivate le riforme che hanno schiacciato le Province, facendo tramontare il progetto – chiude Muraro – A chi verrà dopo di me auguro di saper governare l'area vasta nell'ottica dell'interesse dei cittadini e non di quello dei partiti”. 

 E da lunedì cosa farà?
“Mi prendo una pausa dalla politica e dal lavoro. Il primo luglio sono andato in pensione dal mio lavoro all'Enel e starò a casa con la mia Wendy".

Chi voterebbe tra Manildo e Marcon?
“Io non voto perchè non ne ho diritto visto che votano solo sindaci e consiglieri. Sono entrambi amici e sarò disposto, se lo vorranno, a mettere a disposizione la mia esperienza provinciale indipendente dal colore politico di chi sarà eletto”.

 


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