03 marzo 2021

Oderzo Motta

Quattromila euro per un baccalà: li ha sganciati la Regione all’Isis Scarpa di Motta di Livenza e Oderzo

Grazie ad un progetto sulla storia e la cultura veneta che parte da un diario del 1400 scritto dal patrizio veneziano Pietro Querini

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Isis “Antonio Scarpa” di Motta di Livenza e Oderzo

MOTTA DI LIVENZA - 4000 euro per un baccalà: li ha sganciati la Regione del Veneto all’istituto Isis “Antonio Scarpa” di Motta di Livenza e Oderzo. Non per una qualità raffinata di merluzzo nordico ma per promuovere lo studio della storia e della cultura veneta. Più nello specifico per far conoscere un evento che risale al 1400 ma non molto noto della storia della nostra regione:. E' la vicenda che ha dell’incredibile del patrizio veneziano Pietro Querini, diretto per ragioni commerciali verso le Fiandre e che invece si ritrovò fortunosamente sulle isole Lofoten, in Norvegia, oltre il circolo polare artico, dopo aver vagato per settimane in balia di terribili tempeste.

Querini, insieme ad altri pochi superstiti, fu soccorso e tratto in salvo da alcuni pescatori autoctoni. E così, dopo aver tirato un bel sospiro di sollievo, si mise a scrivere il suo diario di viaggio, descrivendo tra l’altro i grossi pesci locali chiamati stocfis, e come venivano cucinati: la più antica ricetta del baccalà, in altre parole; quello che è diventato poi il piatto tipico in molte località venete. Non solo: ancora oggi in Veneto molte sono le attività economiche legate alla lavorazione e alla ristorazione del merluzzo essiccato.

Il diario del patrizio veneziano Querini è stato pubblicato integralmente nei mesi scorsi dalla prof.ssa dello “Scarpa” Angela Pluda, docente di italiano e latino presso la sede di Oderzo. E il dirigente scolastico Michele Giannini ci ha visto giusto mettendo a punto un progetto che permetterà adesso agli studenti di approfondire una storia che fa parte del patrimonio storico-culturale del Veneto, grazie al finanziamento erogato dalla Giunta regionale.

“La promozione della storia e della cultura veneta nel territorio è parte fondamentale della mission dell’istituto” - assicura il preside Michele Giannini. “Questo non è solo un progetto scolastico, ma si tratta di una collaborazione con diversi interlocutori istituzionali con i quali la scuola ha stipulato una convenzione e che hanno patrocinato l’iniziativa. Anche se il Covid sta impedendo la realizzazione di tantissime iniziative, l’ammirevole impegno dei docenti e degli studenti permette all’istituzione scolastica di testimoniare la sua presenza costante nel territorio e di essere propositiva e vincente”.

 


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Roberto Grigoletto

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