15 maggio 2021

Castelfranco

Si è spento il professor Franco Rebellato, fu anche preside del Giorgione

Oltre ad aver insegnato per molti anni è stato anche giornalista pubblicista per testate nazionali, ha scritto libri e curato pubblicazioni

| Maria Elena Tonin |

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Si è spento il professor Franco Rebellato, fu anche preside del Giorgione

SAN ZENONE DEGLI EZZELINI - E' serenamente mancato ieri, dopo una lunga malattia, il professor Franco Rebellato, 73 anni, originario di San Zenone degli Ezzelini, dove attualmente risiedono ancora i fratelli, da qualche anno viveva a Bassano del Grappa. Laureato in pedagogia e poi speccializzato in filosofia, è stato prima insegnante di storia e filosofia e poi preside in alcuni istituti del trevigiano e del vicentino: in particolare, dal 1985 è stato preside delle Scuole medie di Asolo per dodici anni, a cui è seguito un anno alle Medie Sarto e altri 4 all'Istituto Casagrande di Pieve di Soligo, per approdare, infine, come dirigente scolastico al Liceo Scientifico Giorgione di Castelfranco, dal 2002 al 2010, dove ha concluso la sua carriera lavorativa.



Uomo di cultura, appassionato di teatro e di politica, era stato candidato senatore con la lista Segni, circa 27 anni fa, e aveva seguito con passione le vicende politiche locali, in modo particolare nell'asolano, dove la prima giunta di guidata da Alessandro Conte, mise le basi per l'attuale Istituto comprensivo. "Uno dei primi progetti di verticalizzazione della scuola a livello nazionale" ricorda Bruno Siben, allora assessore alla scuola "Un progetto illuminato e non facile, per l'epoca, a cui avevamo aderito non per sensibilità politica, ma sulla base di criteri tecnici precisi. Il professor Rebellato, pur non condividendo la nostra scelta, capì le nostre motivazioni e si dimostrò un'ottima controparte, soprattutto nella gestione del difficile rapporto con i genitori, tanto che nacque un'amicizia personale: lo ricordo come una persona intelligente, di grande spessore culturale e un ottimo diplomatico."



Oltre ad aver insegnato per molti anni è stato anche giornalista pubblicista per testate nazionali, ha scritto libri e curato le pubblicazioni di alcune associazioni di cui era appassionato socio, come il Rotary Club, l'Università per gli adulti di Bassano, di cui è stato anche coordinatore, l'Assocazione emigranti.



Maggiore di sette fratelli, di cui uno morto in govane età di incidente stradale, oltre ai fratelli lascia la moglie Lucia Mongelli, insegnante di lettere all'Istituto Remondini di Bassano del Grappa e i figli, Jacopo, Gaia, giovane carabieniere a Brunico e studentessa di legge, Prisco Maria e Antonio. Non sono ancora state fissate le esequie.




 


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