25 gennaio 2020

Castelfranco

Nuovo centro commerciale a Castelfranco: c'è un piano per bloccarlo

Il movimento civico non intende stare a guardare e sta predisponendo una controffensiva

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

immagine dell'autore

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

Consiglio comunale Castelfranco

FOTO: seduta consiliare durante la quale è stato approvato il centro commerciale

CASTELFRANCO – Il movimento civico “Città futura” che da tempo biasima l’operato dell’amministrazione leghista di Castelfranco Veneto soprattutto in ordine alle autorizzazioni a edificare, con i conseguente consumo di suolo, ha annunciato di voler fermare il nuovo centro commerciale che dovrà sorgere in via Regno Unito. Città futura ha affidato ad un lungo post il suo severo giudizio sulla nuova autorizzazione a edificare.

Città futura sta già abbozzando un piano per fermare questa scellerata azione (ma non lo sveleremo ora), ma si chiede (come molti cittadini) quale tipologia di elettore può mai ancor votare questa amministrazione leghista dopo – scrivono gli attivisti del movimento -, che essa ha martoriato il nostro ospedale generalista, ci ha riempito di condomini che hanno abbruttito i luoghi storici in cui i palazzoni sono stati eretti con villanìa, ha impedito l’insediamento di una commissione paesaggistica che salvaguardasse città e salute, ha cementificato l’impossibile e vuole cementificare ulteriormente rendendosi corresponsabile di danni ambientali e di salute (parliamo di tumori, non di noccioline) che ricadranno pure su chi li vota o sui loro figli”.

Il movimento postando il video del consiglio comunale aveva esordito nel suo post con valutazioni molto severe e con un invito: “Se potete, guardate lo scontro andato in scena all'ultimo Consiglio comunale tra le opposizioni e la Lega, a proposito dell'ennesima "porcata" tenuta nascosta dall'amministrazione Marcon ai cittadini e, pare, pure ai suoi: la costruzione di un centro commerciale nello stradone che da Ghegin va all'Iper, in un terreno di cui la Lega ha appositamente cambiato la destinazione d'uso (poteva divenire un parco, una boccata d'ossigeno in una zona martoriata dall'inquinamento e dalle onde di radio Birichina). È una zona in cui chi ha casa vive nella paura avendo osservato un empirico aumento di malattie tumorali, vuoi per le onde radio, vuoi per il traffico, vuoi per l'abbattimento di alberi e zone verdi”.

Ma la bocciatura al nuovo commerciale continua: “Le opposizioni che hanno scovato la "porcata" hanno affrontato la giunta leghista con argomenti e domande incalzanti che l'hanno messa KO: sembravano il Tyson dei bei tempi che infierisce (peraltro con garbo) su Topolino legato e bendato; nel contempo si chiedeva all'assessore Galante e alla Pivato se ne sapessero alcunchè. Era palese l'imbarazzo di queste ultime due che hanno tentato di salvare il loro "capo" rifiutandosi di rispondere sull'argomento e dando prova, ce ne fosse stato ulteriormente bisogno, della più assoluta mancanza di rispetto delle Istituzioni e dei cittadini che hanno il diritto di sapere. Intanto Marcon annaspava visibilmente e, infine, non trovava di meglio che mettere in atto il suo solito atteggiamento più bambinesco che pilatesco, ossia alzarsi e uscire, come sempre fa quando è messo all'angolo”.

 



foto dell'autore

Ingrid Feltrin Jefwa

Leggi altre notizie di Castelfranco
Leggi altre notizie di Castelfranco

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×