25 novembre 2020

Perchè?

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Alberta Bellussi | commenti |

emissioni in atmosfera

Perché?

Da un paio di giorni sentiamo parlare di truffa Volkswagen e la cosa ci spiazza perché eravamo certi della serietà e dell’integrità morale delle ditte tedesche; infatti  da sempre ci è stato inculcato questo stereotipo nella testa. Siamo smarriti, perché da quello che ci viene detto, è una truffa che riguarda le emissioni in atmosfera dei motori e di conseguenza l’inquinamento dell’aria che respiriamo anche noi.

Credo sia palese che lo scandalo Volkswagen abbia una forte entità politica e sia uscito ora perché  all’America la politica di Frau Angela disturbi molto ma non entriamo in merito ad analisi che spettano agli statisti mi  soffermerò a capire cosa è successo.

Quanto pesa l'imbroglio perpetrato da Volkswagen sulle emissioni di 11 milioni dei propri veicoli diesel?

Quasi 1 milione di tonnellate di inquinamento in più in un anno. Un valore che equivale, per esempio a tutte le emissioni che nello stesso periodo le centrali elettriche, i veicoli e l'agricoltura inviano nell'atmosfera per l'intero Regno Unito.

La stima è stata effettuata dal quotidiano britannico 'The Guardian': secondo l'analisi i 482.000 veicoli richiamati da Volswagen nei solo Stati Uniti avrebbero emesso tra 10.392 e 41.571 tonnellate di gas tossici nell'aria ogni anno se fossero stati usati con il chilometraggio medio dei veicoli Usa. Se tali veicoli avessero rispettato gli standard ambientali Usa avrebbero invece emesso solo 1.039 tonnellate di gas tossici all'anno.

L'azienda tedesca ha ammesso che l'apparato 'truccato' dovrebbe essere stato installato su 11 milioni di veicoli nel mondo. Se ciò fosse vero i veicoli difettosi  potrebbero essere responsabili di una quantità compresa tra 237.161 e 948.691 tonnellate di ossido di azoto ogni anno, un valore da 10 a 40 volte più alto degli standard di inquinamento per i veicoli nuovi negli Usa. Per fare un confronto, la maggiore centrale termoelettrica europea, che si trova a Drax nel Regno Unito, emette ogni anno 39 mila tonnellate di ossido di azoto.

Il gruppo tedesco ci ha messo oltre un anno per ammettere di fronte alle autorità americane che il suo è stato un tentativo deliberato di raggirare le leggi sulle emissioni, e non una questione di problemi tecnici. Ma Volkswagen l'aveva quasi scampata. Se non fosse stato per una serie di pure coincidenze e per la curiosità di vari ricercatori specializzati nelle quattro ruote, il gruppo tedesco forse non sarebbe mai stato scoperto a barare sui livelli di particelle inquinanti prodotte da milioni dei suoi motori diesel.

Come è stata scoperta  questa truffa?

Tutto iniziò due anni fa. Allora l'International council on clean transportation (Icct) - una non-profit la cui missione è "migliorare le performance ambientali e l'efficienza energetica" nei trasporti "per il bene della salute pubblica e per mitigare il cambiamento climatico" - stava conducendo test in Europa per capire la reale performance di automobili dotate di motori diesel "puliti". Non particolarmente colpiti dai risultati, gli esperti del gruppo (tra le cui fila ci sono molti ex funzionari dell'agenzia per la protezione ambientale americana o epa) decisero di condurre la stessa analisi su vetture negli Stati Uniti. Consapevoli del fatto che in Usa le norme sulle emissioni erano più stringenti e quasi certi che l'esito del test avrebbe fatto sfigurare le auto europee, i ricercatori si misero al lavoro senza immaginare che invece sarebbero inciampati in una delle maggiori truffe nel settore automobilistico della storia recente.. Per caso due dei tre veicoli a motore diesel acquistati per il test erano del gruppo tedesco. Ma ci volle poco per fare sorgere dubbi tra gli esperti. E' vero che le condizioni reali di guida sono condizionate dalla velocità, dalla temperatura, dalla topografia e da come il conducente preme sui freni. Ma la performance dei veicoli del gruppo tedesco sembrava piuttosto strana. I test si svolsero prima nei laboratori sofisticati del Carb, e l'esito sui due veicoli Volkswagen fu perfetto (il merito, con il senno di poi, fu il ricorso al controverso software chiamato "defeat device"). Ma quando quei due veicoli furono messi sulle strade del Golden state, le emissioni di diossido di azoto risultarono tra le 30 e le 40 volte più alte dei limiti di legge. Di conseguenza il Carb e l'Epa iniziarono le loro indagini su Volkswagen nel maggio 2014, come emerso dai documenti diffusi venerdì scorso. Il gruppo auto disse di avere scoperto la ragione di tali livelli alti di emissioni e propose un rimedio software. Ciò risultò lo scorso dicembre in un richiamo di quasi 500.000 vetture in Usa. Ma il Carb continuò la sua inchiesta, non convinto che la performance su strada delle auto del gruppo sarebbe migliorata. Aveva ragione. Gli standard sulle emissioni continuavano ad essere violati, motivo per cui il Carb scelse di condividere quanto scoperto con l'Epa l'8 luglio. A quel punto l'agenzia per la protezione ambientale minacciò Volkswagen: o risolveva la questione o le autorità non avrebbero dato il via libera ai modelli 2016 dell'omonimo marchio e di quello Audi (una procedura generalmente di routine). Solo a quel punto arrivò l'ammissione del secondo maggiore gruppo di auto al mondo e con essa una crisi smisurata.

Molti sono i perché che mi frullano in testa:  perché un gruppo così famoso viola le normative per le emissioni in atmosfera con un sistema truffaldino? Perché anche ora che si continua a parlare di Pianeta in pericolo non c’è presa di coscienza etica? Perché l’aria è anche mia e devi decidere te per me ? Perché? Perché?….



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