10 aprile 2020

Prenderlo in quel posto

Categoria: Notizie e politica - Tags: Matrimonio gay

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Rocco Barbaro | commenti |

Prima di entrare nello specifico mi permetto di considerare il generico in qualche suo aspetto (di matrimonio si tratta in ogni caso)!

Non so bene - e neanche male - quando nasce questa istituzione, e chi l'abbia inventata posso solo supporlo.

Non so quanto abbia a che fare col piacere che una coppia ha nel condividere assieme un pezzo di esistenza. Non so neppure la relazione che esiste tra il matrimonio e l'amore di due esseri umani.

So che questo rito, nelle forme che più appartengono al nostro paese, è un contratto stipulato dalle parti, del quale, spesso, non ci si ricorda una sillaba.

Anzi una la ricordiamo: "sì". D'altra parte il tempo per approfondire tutti i cavilli lo si troverà. Per adesso godiamoci la festa e immortaliamo questo evento unico. Clic, clic,clic. Bau, bau, bau. Era il minimo farne una una col cane! " Auguri, auguri, auguri, cento di questi giorni." " Complimenti! Un gran bel ricevimento."

A me ne sono bastati due di quei giorni per non volerne altri di matrimoni. Scherzo. Non c'è due senza tre. Il giorno dopo la festa non è l'anello al dito che ti va stretto perché sei ingrassato, ma sono le scarpe che non riesci a calzare per via della catena al piede. Anche quello c'era tra i tanti regali. Una sorpresa. Una catena che ti sarà sempre cara: che non ti abbandonerà mai: nella gioia e nel dolore, nel bene e nel male. E quando tenterai di liberarti della preziosa cavigliera ti frenerà la fatica, la stanchezza prenderà il sopravvento, la rassegnazione in scena vedrà calare il sipario per sempre.

Matrimonio gay? Perché no? Più che mai! E' doveroso che anche i gay sappiano cosa significa prenderlo veramente in quel posto.



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