28 maggio 2020

Lettera a un non lettore

Categoria: Istruzione - Tags: Letteratura, libri, film

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Nicolas Alejandro Cunial | commenti | (5)

 

Caro non lettore,

 

questa lettera, a causa della sua lunghezza, non terminerai mai di leggerla, lo so. Comunque sia, oggi voglio rincuorarti. Tu non sei solo. Come te ci sono, in Italia, più di trenta milioni di persone. La tua figura è prevalente, perciò sei ben rappresentato.

 

Purtroppo, è con un sentimento di pavida inquietudine che ti scrivo. Ma voglio che tu sappia una cosa: io non ti giudico uno stupido. Credo, al contrario, di avere delle colpe per il tuo attuale stato. Uno stupido, dicevo, no, non credo tu lo sia, non potrei mai pensarlo. Esistono milioni d’idioti sia del tuo genere che del mio (genere di lettori da battaglia). Un deficiente, quindi, no, ma uno sfigato sì.

 

Non offenderti, intendo motivarti la mia affermazione. Prima, però, faccio un mea culpa. Mea culpa, per non averti mai dato dello sfigato in faccia. Mea culpa, per non aver mai provato ostinatamente, fino a meritarmi anche un sentimento d’odio da parte tua, a farti leggere, a parlare con te soltanto di libri. Mea culpa, per non aver intercettato il tuo interesse, per non averti preso di forza e portato ad un festival letterario, dove si respira passione per la cultura e per la letteratura, dove i libri sono venerati, perché contengono qualcosa di forte. I libri portano intrinsecamente nell’animo una chiave per la libertà. Tu, nella tua testa, così come io nella mia, abbiamo una serratura. Chi legge ha la possibilità d’inserire la chiave e aprire una porta, ma non è detto che lo faccia. Ecco perché anche tra i lettori ci sono degli idioti. Ma tu, tu non-lettore, quella chiave non l’hai mai avuta e non capisco proprio perché ti privi di questa possibilità.

 

Per lungo tempo ho pensato, e tuttora lo credo, che nel tuo immaginario leggere sia una cosa noiosa. Un’attività soporifera. Questo giudizio, presumo, è dettato dal fatto che non hai ancora trovato, in realtà, il genere che ti entusiasma. Chi ha mai detto che i lettori veri leggono Hemingway? Io “Il vecchio e il mare”, pur riconoscendone lo spirito autentico della metafora, non sono mai riuscito a leggerlo. Non mi è piaciuto. E non bisogna vergognarsene, i libri sono soggetti ai gusti personali come ogni cosa. I fantasy non li sopporto, i rosa e i gialli tanto meno. Eppure, se tu leggessi tutto questo, a me basterebbe, a te basterebbe. E nessuno potrebbe più chiamarti sfigato.

 

Conosco persone che non hanno mai letto un libro, eppure sono intelligenti, ma gli mancherà sempre qualcosa. Voglio farti un esempio semplice, banale. Hai per caso visto il film Hunger Games? Come saprai, è tratto da un libro. Non ti dico che il libro è più bello, non lo so e non ho l’interesse a leggerlo, seppur abbia visto anche io il film. No, voglio chiederti un’altra cosa: sai che genere di film/libro è? Il nome è distopico. Probabilmente tu non hai mai sentito questa parola, eppure hai sentito senz’altro il suo contrario: utopico, deriva da utopia. Il genere distopico è composto di una vasta letteratura e filmografia. Di quest’ultima, è probabile che tu abbia visto un sacco di pellicole[1], eppure non hai mai saputo di che genere si parlasse. Ora, ti chiedo, non ti senti più completo? E quanto più completo ti sentiresti se leggessi il padre dei romanzi distopici, che certamente hai sentito nominare, ossia 1984 di George Orwell? Molto, te lo assicuro. E il termine utopia? Deriva anch’esso da un libro omonimo scritto dal filosofo Thomas More. Tutto questo, prima che lo leggessi qui, ti mancava. Ora non più, ma sappi che ancora molto ci manca. Per questo dobbiamo leggere, resistere e leggere ancora.

 

Voglio ricordarti che non sei costretto a leggere ciò che dicono gli altri. Leggi quello che più ti piace perché deve essere una passione. Se ti emozionano i saggi di sociologia, leggi quelli! Se ti senti arricchito dai romanzi di Bukowski, Moccia, Céline, Avallone, leggili! Non sentirti mai giudicato per quel che leggi, perché l’importante è che tu lo faccia! E, tantomeno, non sentirti obbligato a leggere un libro che non ti sta piacendo! Io, dopo metà libro, se questo non ha saputo strapparmi dalla realtà, lo lascio da parte, lo dimentico, perché il tempo è prezioso e non voglio spenderlo leggendo libri che non sono di mio gusto.

 

Un consiglio? Cerca dieci film che ti sono piaciuti molto. Senza alcun dubbio, almeno uno di questi sarà tratto da un libro. Leggi la pagina informativa di quel libro e del suo autore. Troverai certamente degli autori o dei libri a esso collegati. Creati una rete di libri, comprali e leggili. E se non funziona, riprovaci, cerca la tua strada letteraria e non stancarti mai. Ci vuole coraggio e determinazione, a questo mondo, per leggere. Leggi, e non sarai mai più considerato uno sfigato. E se hai terminato questa lettera, significa che hai la caparbietà per leggere anche un romanzo che, ricorda, è l’eredità più preziosa cui tu possa usufruire e, allo stesso modo, cedere.



[1] La saga di Terminator; Io sono leggenda; La saga di Matrix; Io, robot; per non parlare del fumetto Ken Shiro.

 

 



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Sono stata per quasi mezzo secolo, un'accanita lettrice.

Anche nei periodi più faticosi della mia vita, ove il lavoro occupava anche 16-18 ore su 24, non ho mai spento la luce una notte, senza aver letto almeno qualche pagina di un libro.

Ho sempre tenuto costantemente un libro con me. Ricordo, da adolescente, le lunghe file in banca o in posta, nella cui coda, avanzavo lentamente.... assorta nella lettura. Ogni momento era buono per rubare 5 minuti al mio sport preferito: girare le pagine di un libro! :)

La lettura è sempre stata un punto fermo, e qualche anno fa, al rallentamento di impegni lavorativi e famigliari, finalmente ho potuto dedicare, sogno della mia vita, almeno qualche ora al giorno per la lettura arrivando anche a 40-50 libri l'anno.

E' stato uno dei periodi più belli e fecondi della mia vita, con l'apertura di nuovi orizzonti e la volontà di acquisire sempre più informazioni.

Poi è arrivato internet, e qualcosa è cambiato...


Oltre ai film citati,
mi permetto di ricordarne alcuni altri, a mio parere molto belli:

Equilibrium
Metropolis
Fahrenheit 451
Gattaca - La porta dell'universo
V per Vendetta
In time



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Grazie Francesca per il tuo commento. E che ritmi di lettura, complimenti! In un altro articolo facevo una stima sui dati Istat di quanti fossero, in Italia, a leggere così tanto. Purtroppo non vale nemmeno la pena dire la cifra, ovviamente ridicola. Internet ha rivoluzionato ogni cosa, comprese le nostre abitudini, ma l'importante trovare un punto di equilibrio in quell'universo dinamico che siamo.
I filmi che citi sono assolutamente coerenti, ti ringrazio per la segnalazione. Ovviamente mi sono limitato a segnalarne pochi e di molto conosciuti, ma ci sono un'infinità di pellicole, nonché di libri, che potrebbero essere ascritti al mondo distopico.

Grazie

Nicolas Alejandro Cunial

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Grazie a te, Nicolas
purtroppo da qualche anno, complice internet, il mio ritmo è crollato.

Un tempo, per ricercare preziose informazioni, precluse alla massa, dovevo leggere doviziosamente molti libri o poche riviste fuori dal coro. Con internet, nel bene e nel male si ha a disposizione quasi in tempo reale, qualsiasi tipo di informazione e documento.

Il forte sospetto che ho, anzi, è quasi una certezza, è che, incentivando i giovani ad utilizzare anche in ambito scolastico, dispositivi non cartacei, in modo permanente (mi vengono in mente alcune proposte di eliminare i libri di testo a favore dei tablet) perderanno velocemente la residua capacità di leggere interi libri.

Purtroppo è un dato incontrovertibile che sto sperimentando anche sulla mia pelle. Il cervello lavora in modo diverso, quando si legge nelle due modalità, e se non si adopera la dovuta cautela, le giovani generazioni potrebbero perdere la capacità di concentrazione necessaria per questo tipo di letture.

Ciao, e buon lavoro,
Francesca

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La mancanza di commenti, forse, conferma il tuo pessimismo circa i pochi lettori in giro.
Io leggo abbastanza nelle lingue che conosco.
Due osservazioni.
Per chi scrive e' fondamentale leggere. Leggere e' una scuola personale di scrittura.
E' importante la lettura elettronica e vi sono dei vantaggi . Per esempio ho letto elettronicamente , meno Lo Straniero e La Peste, tutto quello che Camus ha scritto compreso l' inedito pubblicato dopo la morte. Scaricando tutto gratuitamente dalla rete su Kindle.

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In un commento postato questa mattina sul blog di Francesca Salvador, Michele Bastanzetti accusa alcuni commentatori ed anche la blogger, probabilmente, di essere fiancheggiatori di chi sgozza esseri umani, del terrorismo islamico. E' un' affermazione priva di fondamento, ma grave e pericolosa.

Michele Bastanzetti
03/09/2014 - 7:19
LA BARBARIE TRA DI NOI
I fondamentalisti dell’Isis hanno sgozzato un altro giornalista. Pura,spregevole barbarie. E ciò che lascia vieppiù attoniti è che persino tra di noi, persino in questo blog ci sia gente che fiancheggia questa barbarie.

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