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17 luglio 2024

Castelfranco

STATUTO E BUENAVENTURA, LE MINORANZE IN CONSIGLIO ATTACCANO

Secondo Livio Frattin (Pd) la maggioranza ha disatteso per due volte le deliberazioni dell’assemblea

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Castelfranco - Più partecipazione da parte della cittadinanza nelle scelte amministrative che riguardano la città. Questo quanto chiedevano con le osservazioni al nuovo Statuto comunale presentate oltre un anno fa i rappresentanti di quartieri e frazioni. Così era stato stabilito anche con una risoluzione votata all’unanimità dal consiglio comunale ad inizio dello scorso anno.

Le osservazioni, con proposte come il riconoscimento giuridico di quartieri e frazioni ed il referendum abrogativo, erano state presentate entro i termini, ma non sono state prese in considerazione. Oltre un anno di silenzio, tanto che Pd e Lega hanno deciso di obbligare la maggioranza a convocare un consiglio in cui affrontare l’argomento. Si è tenuto venerdì.

“Sono passati quindici mesi nei quali sono stati disattesi i termini del consiglio comunale – ha attaccato Livio Frattin, capogruppo del Partito Democratico -. I cittadini avevano mandato le osservazioni entro i termini, poi l’amministrazione aveva promesso che a brevissimo tempo si sarebbe convocata la commissione competente per valutare il dà farsi, ma non si è fatto niente. Una grande mancanza nei confronti delle disposizioni del consiglio comunale”.

Bocciata da Vivere Castelfranco un’altra risoluzione presentata durante la seduta di venerdì in cui le minoranze chiedevano di far riprendere i lavori alla commissione in modo da arrivare ad ottobre ad avere un quadro della situazione e decidere in che modo regolamentare l’inserimento di quartieri e frazioni nello Statuto come articolazione sociale del territorio.

“Bisogna state attenti al riconoscimento che si danno ai quartieri e alla frazioni – ha detto il capogruppo di Vivere Renato Tesser -. Si rischia di creare ulteriori vincoli alle scelte amministrative che hanno tempi già lunghi. Si è aspettato per oltre un anno, ma riteniamo che l’aggiornamento dello Statuto non sia una questione così urgente”. Durante il consiglio comunale di venerdì si è tornato a parlare del Circolo Culturale Buenaventura.

Anche in questo caso le minoranze hanno lamentato l’inadempienza da parte dell’amministrazione. “A gennaio abbiamo votato una risoluzione in consiglio con cui il sindaco e la giunta si impegnavano a mostrare degli stabili comunali al Buenaventura per valutarne l’idoneità come sede – ha detto Livio Frattin -, ma non è stato fatto. Si è disatteso un’altra volta quanto deliberato dal consiglio”.

“Non ci sono proprietà comunali idonee a collocare l’associazione – ha taglio corto Renato Tesser -. Noi abbiamo collaborato per delle proposte in ambito privato ma non hanno trovato nulla che potesse andar bene. Poi c’è da considerare il fatto che ci sono anche tante altre associazioni che aspettano uno spazio”.

 



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