31 ottobre 2020

Treviso

"La Nostra Famiglia": 500 dipendenti ancora con il fiato sospeso

Non c'è ancora una soluzione alla vicenda contrattuale per i dipendenti della struttura ospedaliera e riabilitativa

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

TREVISO - E’ ancora in stallo la vicenda de “La Nostra Famiglia”, la struttura ospedaliera e riabilitativa a Treviso dal 1973, oggi con 500 dipendenti e altre quattro centri in provincia di Treviso (le altre tre sedi sono a San Donà Padova e Vicenza). Una istituzione apprezzata e richiesta per il servizio professionale offerto ma che adesso rischia di iniziare una navigazione perigliosa.

L’altro ieri è stato siglato, dopo quattordici anni, il nuovo contratto della sanità privata, dal quale però, già a gennaio, “La Nostra Famiglia” aveva preannunciato la fuoriuscita. Con un cambio di contratto però si paventano ricadute pesanti: oltre a non essere per nulla vantaggioso dal punto di vista economico, non permetterebbe di valutare l’alto grado di preparazione dei dipendenti; i quali, con il loro bagaglio di professionalità e competenze, potrebbero verosimilmente optare per il trasferimento ad altre strutture, mettendo a repentaglio il servizio, della disabilità in particolare, per cui La Nostra Famiglia si è sempre qualificata è distinta.

La rescissione dal contratto della sanità privata è stato giustificato a fronte della decisione della Giunta regionale del Veneto di non finanziare il capitolo della riabilitazione. Ripetute manifestazioni dei dipendenti, l’ultima due settimane fa con volantinaggio al semaforo di Santa Maria del Rovere. Senza sosta anche l’impegno della Cgil: “Abbiamo fatto di tutto e di più, anche un incontro con il ministro, per trattenere La Nostra Famiglia nel contratto della sanità privata, da un lato; dall’altro per convincere la Regione a finanziare la parte relativa alla riabilitazione” - assicura Marta Casarin, segretaria generale della funzione pubblica della Cgil di Treviso.

La Regione, però, all’indomani delle elezioni la settimana scorsa ha annunciato che farà la sua parte. I pretesti dovrebbero essere terminati. Lavoratori, ospiti e famiglie sperano.

 



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Roberto Grigoletto

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